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L'intervista

Vannacci parla di remigrazione e si paragona al mitico condottiero africano: «Consideratemi l'Annibale del 2026»

Il generale, nuovo leader politico in ascesa, dichiara in tv a "Carta Bianca": «Io e Giorgia Meloni non siamo la stessa cosa »

16 Giugno 2026, 23:50

Vannacci parla di remigrazione e si paragona al mitico condottiero africano: «Consideratemi l'Annibale del 2026»

Il generale Roberto Vannacci, ospite a Carta Bianca su Rete 4, ha dichiarato: «Considerate Vannacci come l’Annibale del 2026», paragonandosi al leggendario condottiero africano che, durante la seconda guerra punica contro Roma, attraversò le Alpi con gli elefanti.

L’obiettivo, ha spiegato il leader di Futuro Nazionale, sarebbe quello di essere il primo a realizzare un vero piano di remigrazione.

Il generale ha poi attaccato la coalizione di centrodestra, sottolineando come su molti dossier abbia agito «esattamente» come il centrosinistra. «Meloni ha tradito la promessa di blocco navale? Parlate con me e mi indicate Giorgia Meloni come se fossimo la stessa cosa. Io sto dicendo di dare fiducia a Roberto Vannacci: se una cosa non è riuscita ai predecessori non significa che non possa riuscire a un altro».

Interpellato da Bianca Berlinguer su come preferisse essere appellato, se «generale» o «onorevole», ha risposto: «Di onorevoli ce ne sono tanti, di generale ce n’è uno solo nel Parlamento europeo».

Ha inoltre confermato la propria contrarietà all’introduzione del reato di femminicidio: «È un’aberrazione giuridica, una deriva gramsciana».

E ha aggiunto: «È stato approvato all’unanimità perché tutti i parlamentari temevano la "gogna mediatica", ma io me ne frego della gogna mediatica. Io non mi spiego perché nessuno abbia alzato il ditino contro».