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l'altra guerra

Lo scudo d'Occidente a difesa di Kiev: via libera alla difesa aerea avanzata per l'Ucraina e colpo mirato all'economia di guerra di Mosca

Il vertice certifica il momento decisivo: sistemi intercettori a Kiev e misure aggiuntive letali per asfissiare la macchina bellica del Cremlino

17 Giugno 2026, 07:36

07:40

 Lo scudo d'Occidente a difesa di Kiev:  via libera alla difesa aerea avanzata per l'Ucraina e colpo mirato all'economia di guerra di Mosca

Dal vertice del G7 di Evian emerge un segnale netto: l’Occidente compatta il fronte e accelera i provvedimenti di contrasto contro la Russia.

Nella dichiarazione congiunta, i leader hanno riaffermato un “incrollabile sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale”.

Esprimendo profonda solidarietà alla popolazione colpita dai raid contro infrastrutture critiche e patrimonio culturale, i Grandi hanno elogiato la tenuta di Kiev e i progressi registrati sul terreno, sottolineando che “esiste ora un nuovo slancio” nel conflitto.

Per assecondare questa dinamica, il G7 ha annunciato un deciso potenziamento delle forniture militari.

I Paesi membri si sono impegnati ad “aumentare la fornitura di capacità di difesa aerea, sistemi aggiuntivi e intercettori, e capacità a lungo raggio”.

La novità strategica guarda però oltre l’immediato: i leader sono pronti a concedere a Kiev licenze speciali per consentire un “aumento della produzione militare ucraina”, con l’obiettivo di irrobustire l’industria bellica nazionale.

In parallelo, i Sette intendono irrigidire ulteriormente la pressione su Mosca, affermando che questo è “il momento giusto per procedere con misure aggiuntive”.

La direttrice è chiara: “aumentare la pressione sull’economia di guerra russa”, mirandone i gangli vitali con un inasprimento mirato del regime sanzionatorio.

Nel mirino, in particolare, i settori “petrolifero e del gas”, cruciali per le entrate del Cremlino.

Il vertice ha inoltre posto l’accento sulla dimensione civile della resistenza ucraina, in vista della stagione fredda.

Accogliendo le priorità indicate da Kiev, i leader hanno ribadito l’importanza della “resilienza energetica” del Paese e confermato l’intenzione di “fornire ulteriore sostegno per aiutare il paese ad affrontare il prossimo inverno”.

Un impegno che affianca all’assistenza militare interventi infrastrutturali ed energetici, per attenuare l’impatto degli attacchi russi e garantire continuità ai servizi essenziali.