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Famiglia reale inglese

La cartella clinica di Kate a rischio privacy: ex operatore sanitario tentò di venderla

L'uomo, che lavorava alla London Clinic dove era stata ricoverata la principessa del Galles per l'intervento all'addome, è stato ammonito dall'ICO, oltre ad essere stato licenziato dalla clinica

17 Giugno 2026, 20:03

20:10

La cartella clinica di Kate a rischio privacy: ex operatore sanitario tentò di venderla

la principessa inglese Kate Middleton

Un operatore sanitario tentò di vendere la cartella clinica di Kate Middleton, redatta quando la principessa del Galles era stata ricoverata presso la London Clinic nel gennaio del 2024 per un intervento di chirurgia addominale. Lo denuncia l'autorità britannica garante della privacy e della protezione dei dati, affermando che si è verificato un "uso improprio deliberato" delle cartelle cliniche private di Kate a scopo di lucro. L'operatore sanitario, che è stato ammonito, non lavora più presso la London Clinic.

"A seguito di una valutazione completa ai sensi del Codice per i pubblici ministeri e della Politica di perseguimento penale dell'Ico", l'autorità britannica garante della privacy e della protezione dei dati, "quest'ultima ha emesso un avvertimento formale nei confronti di un ex operatore sanitario di Londra in relazione a un reato ai sensi della sezione 170(5) del Data Protection Act 2018", si legge in una nota. "La condotta ha comportato l'uso improprio deliberato di informazioni personali estremamente sensibili e l'offerta di divulgarle in cambio di un guadagno finanziario, costituendo una chiara violazione della fiducia", prosegue.

Ian Hulme, direttore esecutivo per la supervisione normativa dell'Ico, citato da Sky News, ha dichiarato che "le persone devono poter avere la certezza che le informazioni personali che forniscono alle strutture sanitarie siano al sicuro e protette da qualsiasi forma di sfruttamento". L'autorità di controllo ha affermato di non aver riscontrato altre carenze presso la London Clinic, uno dei più grandi ospedali privati del Regno Unito dove si è curato anche re Carlo.

Un portavoce della London Clinic ha detto che "siamo tutti molto orgogliosi di offrire i più elevati standard di cura e discrezione a ogni paziente della London Clinic", aggiungendo di essere "lieti che la nostra collaborazione con l'Ico abbia portato a una conclusione questo triste e isolato incidente. L'ospedale non ha violato alcuna normativa".