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L'esame

Maturità, per l'analisi del testo gli autori sono Brancati e Pavese

Tra le tracce proposte un testo tratto dal libro di Mario Calabresi "Alzarsi all'alba". Riflessioni sull'Assemblea Costituente e il discorso di Saragat, sui confini e sulla meraviglia della natura

18 Giugno 2026, 08:43

11:22

Maturità, per l'analisi del testo gli autori sono Brancati e Pavese

Un brano tratto dal libro di Mario  Calabresi "Alzarsi all’alba" è  tra le tracce proposte alla prima prova scritta degli esami di  Maturità. Gli autori protagonisti delle tracce di analisi del testo sono Vitaliano Brancati con un brano tratto dal suo testo in prosa "I piaceri". Gli studenti devono comprendere e analizzare il testo, riassumendone il contenuto, commentandolo e rispondendo ad alcune domande. L'opera "I piaceri" di Vitaliano Brancati (1907-1954) è il diario nel quale lo scrittore ha espresso meditazioni, fantasie, nostalgie e ricordi di esperienze anche dolorose.

L'altro testo da prendere in esame è di Cesare Pavese, con la poesia "Passerò per piazza di Spagna". Agli studenti  viene chiesto di analizzare, interpretare il testo letterario e di rispondere ad una serie di  domande. Nel caso di Pavese si tratta di una poesia sull'amore non ricambiato per l'attrice statunitense Constance Dowling. 

Il testo di Brancati

I piaceri della memoria

«Se noi non ricordassimo, il mondo sarebbe sottilissimo,

una lastra priva di spessore, sulla quale fulmineamente stampato,

un perpetuo presente attirerebbe su di sé i nostri sguardi

stupiti e incantati. Ma per fortuna noi ricordiamo, e dietro al mondo

cosiddetto reale, dietro al mondo che si tocca, vede, sente, odora,

il quale è veramente sottile come una lastra priva di spessore,

mettiamo quello irreale, o almeno non più esistente, di uno, due, mille momenti prima,

e assegniamo in tal modo un volume immaginario a qualcosa che in realtà non lo possiede. [...]

Si possono trascorrere delle ore accanto a un vecchio taciturno purché di lui si sappia

che ha la testa piena di bei ricordi. Dato che un nero presente ha il potere

di cancellare piano piano anche i vivaci colori della memoria, e chiudere

tutta una persona nel sentimento di essere stata sempre infelice,

coloro che, dentro di sé, preservano i ricordi lieti, difendendoli

dal pericolo di oscurarsi, corrompersi, dilavarsi, compiono un'opera utile

come chi non lascia spegnere il fuoco in un paese privo di fiammiferi

e di pietre focaie.Una delle condizioni più misere delle epoche

infelici, non è di rimpiangere vanamente la felicità, ma di averla

totalmente dimenticata.Immaginate che nel mondo per cento anni

il cielo sia coperto di nuvole; tutti si saranno accostumati a un giorno

tenebroso poco meno della notte: sarà allora che l'intera umanità

dovrà vegliare premurosa attorno al vecchio di centodue anni, l'unico

che ricordi la luce del sole. Che questo vecchio viva il più a lungo

possibile! Con lui vive il ricordo della luce, vivono la speranza

e il desiderio di rivederla. Con lui perirebbe un bene comune.

Io ho l'abitudine di sorvegliare continuamente la mia memoria e contare ogni

sera i miei ricordi come l'avaro conta i suoi marenghi, e la notte

svegliarmi per paura che me ne manchi uno. Quaderni e quadernetti

mi aiutano, ma non basterebbero se con cura meticolosa io non pensassi

di ravvivare i ricordi più deboli, e continuamente distinguere

quelli che minacciano di confondersi. [...]Per questo, le malattie della memoria sono fra le più paurose.

Quale mano di ladro può essere così sacrilega come quella che si introduce

nel più interno di noi stessi per rubarci i ricordi? Tutto è incerto e precario in questo mondo,

tranne le cose che abbiamo fatte, le quali pare che ci appartengano per la vita

e per la morte: e tuttavia anche queste possono non appartenerci più il giorno in cui non riusciamo a ricordarle.»

L'opera I piaceri di Vitaliano Brancati (1907-1954) è il suo diario segreto nel quale lo scrittore ha espresso le sue meditazioni, fantasie, nostalgie e ricordi di esperienze anche dolorose.

Comprensione e analisi

Puoi rispondere punto per punto oppure costruire un unico discorso che comprenda le risposte a tutte le domande proposte.

Riassumi il contenuto del brano proposto.

Individua e analizza i riferimenti alla realtà naturale e le metafore ad essa ispirate cui fa ricorso l'autore per articolare il suo ragionamento.

Commenta la frase 'Io ho l'abitudine di sorvegliare continuamente la mia memoria e contare ogni sera i miei ricordi come l'avaro conta i suoi marenghi, e la notte svegliarmi per paura che me ne manchi uno'.

'Quale mano di ladro può essere così sacrilega ...': spiega il senso dell'aggettivo utilizzato da Brancati.

I temi di attualità

Uno dei due temi di attualità della prima prova della Maturità 2026 ruota attorno al concetto di "Incanto". La fonte è un articolo della giornalista Wenke Husmann, «Funziona a meraviglia», apparso sulla rivista "Internazionale» nel gennaio 2026. Agli studenti è chiesto di fare una serie di considerazioni sulla capacità umana di provare meraviglia di fronte ai fenomeni della natura. L'altro tema ruota intorno al concetto di fatica e la traccia è un brano  tratto dal libro di Mario  Calabresi "Alzarsi all’alba". 'Il mio libro è nato da un incontro  con un gruppo di ragazzi che dovevano sostenere la maturità. Gli
dissi: 'Vi auguro nella vita di fare tanta fatica». Il  giornalista e scrittore Mario Calabresi a Radio24 racconta come  è nato il suo libro 'Svegliarsi all’alba', oggi oggetto di una  delle tracce dell’esame di maturità. 'E' un libro sulla fatica,  racconta storie di chi si alza all’alba, di chi non si risparmia  anche fisicamente. Certo non mi sarei aspettato di finire tra i  temi della maturità', dice Calabresi rivelamdi che nei giorni  scorsi 'degli studenti di un liceo di Fondi mi hanno scritto  perché la loro tesina per l’orale della maturità è ispirata  proprio al mio librò. Tra i maturandi di quest’anno non ci  saranno le due figlie di Calabresi, diplomate lo scorso anno.  'Mi hanno detto scherzando: 'meno male che non è uscita lo  scorso anno questa traccia!».

 

Il testo argomentativo

Il tema proposto ai maturandi al centro di una delle tracce di testo argomentativo (B1) è l'Assemblea Costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat. Tra le proposte ai maturandi per la  prima prova scritta c'è un brano tratto dal testo del professor  Frank Furedi 'I confini contano. Perchè l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare fontiere'. Una delle tracce di testo argomentativo (B2) parte da un brano del giornalista e scrittore Piero Bianucci, tratto da «Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire», sulla creatività scientifica. Allo studente viene chiesto di sintetizzare il testo e di esprimere il proprio punto di vista sulla tematica trattata motivando e argomentando con proprie considerazioni.

Sul sito del ministero dell’IStruzione e del Merito è disponibile la chiave, un codice, per aprire il testo della prima prova scritta dell’esame di Maturità contenuta nel plico telematico. Codice che fa accedere alle tracce per il tema d’italiano. I candidati hanno sei ore di tempo per svolgere una delle sette tracce ministeriali suddivise tra analisi del testo (Tipologia A), testo argomentativo (Tipologia B) e tema d’attualità (Tipologia C).