IL CASO GARLASCO
La madre di Andrea Sempio ha tentato il suicidio. I legali: «L'odio sui social non si è fermato nemmeno adesso»
Tra l'inchiesta e i messaggi degli haters, Daniela Ferrari ricoverata in Rianimazione dopo l'overdose di farmaci
Ha tentato il suicidio Daniela Ferrari. La conferma arriva dai legali di Andrea Sempio, autorizzati dalla famiglia a rendere pubblica la notizia: la 66enne, madre del 38enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, si trova ricoverata in Rianimazione all'ospedale di Vigevano dopo un' overdose di farmaci. Le sue condizioni sono stabili, ma per ora non si sa quando potrà essere dimessa.
La notizia del ricovero era circolata già nella giornata di ieri, avvolta in un lessico volutamente cauto: eccesso di tranquillanti, codice giallo, nessun gesto volontario. Gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti avevano parlato di "campanello d'allarme" e invitato tutti ad "abbassare i toni". Nelle ore successive, però, quell'appello è rimasto inascoltato: secondo quanto riferito dalla stessa difesa, Daniela Ferrari ha continuato a ricevere messaggi d'odio sui social e online anche dopo il ricovero, in un flusso che non si è interrotto nemmeno davanti alla notizia della Rianimazione.
È questo il dettaglio che trasforma il caso in qualcosa di più difficile da maneggiare con la sola cronaca giudiziaria. Perché Daniela Ferrari non è indagata per l'omicidio di Garlasco. Non è imputata di nulla nell'inchiesta principale. Il suo nome è finito dentro la storia per via dello scontrino di un parcheggio di Vigevano del 13 agosto 2007, il documento prodotto negli anni come alibi per il figlio e sul quale la Procura di Pavia ha concentrato nuovi dubbi. Un'intercettazione del 22 ottobre 2025 attribuirebbe al marito Giuseppe Sempio la frase "lo scontrino lo hai fatto tu", rivolta alla moglie: elemento che gli inquirenti leggono come potenzialmente incompatibile con la versione difensiva. Lei era stata convocata come testimone — non come indagata — al Comando provinciale dei carabinieri di Milano il 28 aprile 2025, per essere sentita proprio su quella vicenda. Dopo le prime domande, accusò un malore e l'audizione si interruppe.
Non era la prima crisi. Lo scorso ottobre, la donna era già stata ricoverata in circostanze descritte come simili: un malore in casa, il 118, il trasferimento al Policlinico San Matteo di Pavia, ancora un codice giallo, ancora la ricostruzione di un eccesso nell'assunzione di tranquillanti. Quell'episodio era arrivato in un momento di forte pressione investigativa sulla famiglia, poco dopo perquisizioni e sviluppi nel filone bresciano dell'inchiesta — quello per corruzione in atti giudiziari, nel quale sia Daniela Ferrari sia il marito risultano ascoltati come testimoni.
Il quadro che emerge, messo in fila, è quello di una persona che da oltre un anno attraversa ogni snodo della nuova stagione del caso Garlasco in condizioni di crescente affaticamento: interrogatori interrotti, intercettazioni finite sui giornali, ricostruzioni di movimenti vecchi di quasi vent'anni, e un ecosistema social che ha trasformato ogni aggiornamento dell'inchiesta in un'occasione per moltiplicare accuse e insulti verso chi, tecnicamente, resta ancora fuori dal perimetro degli indagati.
Intanto il figlio, Andrea Sempio, il 6 maggio scorso si è avvalso della facoltà di non rispondere in quello che viene considerato uno degli ultimi interrogatori prima della chiusura delle indagini. Rischia una richiesta di rinvio a giudizio per omicidio volontario aggravato da crudeltà e motivi abietti. Parallelamente, la difesa ha anche corretto una notizia circolata nelle stesse ore sul suo conto: non ci sarebbe alcun blocco dello stipendio, ma un utilizzo di ferie e permessi, con la possibilità di valutare un' aspettativa se la pressione mediatica dovesse continuare.
Quello che rimane, al netto del rumore, è un fatto netto: una donna è in Rianimazione dopo un tentativo di suicidio, mentre sui suoi profili continuano ad arrivare messaggi d'odio. I suoi avvocati chiedono che si abbassi il volume. È un appello che questa volta ha un peso diverso rispetto a ieri.
