Il conflitto
Ucraina, drone uccide dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhia
Un altro dipendente della centrale è stato ricoverato. Lo ha dichiarato Alexei Likhacev, direttore generale di Rosatom, la società statale russa per l’energia atomica
Un dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhia è morto e un altro è stato ricoverato in seguito a un attacco con droni su Energodar, la città nei pressi della quale sorge l’impianto, attualmente sotto controllo russo. Lo ha reso noto Alexei Likhacev, direttore generale di Rosatom, la compagnia statale russa per l’energia atomica.
«Le forze armate ucraine hanno fatto ricorso a uccisioni mirate e sistematiche di dipendenti della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Ieri pomeriggio, un attacco di droni sulla città di Energodar ha ferito quattro residenti. Due di loro erano operai dell’officina di riparazione della centrale. Si tratta del personale chiave dell’impianto, direttamente responsabile del funzionamento in sicurezza delle apparecchiature della più grande centrale nucleare d’Europa», ha dichiarato Likhacev in un comunicato citato da Interfax.
«Uno di loro è rimasto ferito e i medici stanno lottando per la sua vita, fornendogli tutta l’assistenza medica disponibile. L’altro è morto», ha aggiunto l’amministratore delegato di Rosatom.
In precedenza, il capo dell’amministrazione filorussa della regione di Zaporizhzhia, Evhen Balitsky, aveva riferito che, complessivamente, negli attacchi delle ultime 24 ore una persona era rimasta uccisa e altre sette ferite.