Regno unito
Condannato nel 2026 per aver masterizzato cd: la bizzarra pena per una tecnologia che non esiste più
l tribunale ha inflitto 26 mesi di pena sospesa a un uomo dello Yorkshire per la vendita di compilation su un supporto fisico quasi del tutto abbandonato
Nel 2026, mentre il dibattito pubblico ruota attorno all’intelligenza artificiale e lo streaming musicale domina il mercato, nel Regno Unito è arrivata una condanna che sembra uscita da una capsula del tempo degli anni Novanta: un uomo è stato ritenuto colpevole per aver mixato e venduto illegalmente CD musicali.
Il protagonista di questa vicenda è Marc Kearns, 47 anni, originario di East Cowick, nello Yorkshire.
Davanti al tribunale di Hull Crown, si è dichiarato colpevole di diversi capi d’imputazione per violazione del diritto d’autore.
La corte lo ha condannato a 26 mesi di reclusione, con pena sospesa per 18 mesi, oltre a 250 ore di lavori socialmente utili non retribuiti. Per i suoi "peccati", dunque, nulla di simbolico: la sanzione punta a lasciare il segno.
Il suo vero "peccato originale", tuttavia, è stato restare ancorato al passato. Se avesse diffuso i remix negli angoli meno visibili del web, probabilmente sarebbe rimasto fuori dal radar.
Invece si rivolgeva a una clientela altrettanto nostalgica, affezionata all’epoca dei "dischetti lucenti" e alle compilation artigianali, masterizzate su vecchi PC desktop color beige.
Paradossalmente, i supporti fisici erano la via più semplice per monetizzare brani di artisti famosi, ma proprio il formato datato del compact disc ha lasciato la traccia commerciale che lo ha incastrato.
Non è ancora del tutto chiaro se le compilation fossero smerciate tramite mercatini delle pulci, vendite dal bagagliaio dell’auto o gruppi sui social media.
Anche la macchina della giustizia ha proceduto con lentezza, quasi in proporzione all’obsolescenza del supporto: i funzionari commerciali hanno iniziato a notare il traffico illecito nel 2018. L’indagine formale è partita nel 2019, un mandato è stato eseguito nel settembre 2022 e il procedimento si è concluso soltanto pochi giorni fa.
Secondo le autorità locali, l’attività di Kearns generava "significativi profitti illeciti", sfruttando materiale protetto a danno degli artisti legittimi e dell’industria musicale. La condanna, sebbene sospesa, mira a scoraggiare altri commercianti pirata.
Anche se, a ben vedere, nel 2026 i pirati armati di CD vergini e masterizzatore sembrano ormai una specie in via d’estinzione.