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il caso

La casa è pronta, mancano solo i figli: la svolta per la "famiglia del bosco"

Un incontro davanti a un caffè accelera l'iter per il ricongiungimento. La difesa depositerà l'istanza al giudice entro questa settimana

18 Giugno 2026, 19:48

19:50

 La casa è pronta, mancano solo i figli: la svolta per la "famiglia del bosco"

Un caffè informale per suggellare la pace, testimoniare i progressi compiuti e porre le basi per il rientro a casa dei bambini. In un clima di ritrovata e concreta distensione, ieri la cosiddetta “famiglia nel bosco” ha aperto le porte della sua nuova quotidianità alle istituzioni.

Nathan Trevallion e Catherine Birmingham hanno ospitato un incontro nell’abitazione messa provvisoriamente a disposizione dal Comune di Palmoli, accogliendo la tutrice, la curatrice speciale e l’operatrice dei servizi sociali, figure centrali nella tutela dei diritti dei loro tre figli.

A definire i contorni di questa svolta collaborativa è l’avvocato Simone Pillon della coppia anglo-australiana. L’isolamento nel vecchio casolare privo di utenze appare ormai superato.

Durante la visita, i coniugi hanno mostrato con orgoglio alle rappresentanti delle istituzioni il nuovo appartamento: un alloggio conforme alle norme, già arredato e predisposto per il rientro dei minori. L’abitazione è stata descritta come pienamente funzionale e completa persino degli effetti personali dei bambini.

Guardando avanti, la coppia ha inoltre illustrato il progetto per la realizzazione di un nuovo immobile sulla loro proprietà, a conferma della volontà di costruire un ambiente stabile e duraturo. Il faccia a faccia ha ribadito l’intenzione reciproca di cooperare, ponendo però al centro la questione più rilevante: il rientro in famiglia dei tre minori, collocati dallo scorso novembre in una struttura protetta a Vasto.

Un ricongiungimento che la difesa e i genitori chiedono avvenga in modo “precoce”, alla luce delle conclusioni della Consulenza Tecnica d’Ufficio. La perizia, firmata dalla psichiatra Simona Ceccoli, ha escluso l’opportunità di una permanenza prolungata in comunità e ha aperto al ritorno nel nucleo familiare, a condizione che siano garantite adeguate condizioni ambientali ed educative — condizioni che la nuova casa di Palmoli sembra oggi soddisfare appieno.

A rendere più pressante la richiesta contribuisce l’imminenza delle vacanze estive. Come ha evidenziato la difesa, l’estate è il periodo privilegiato in cui le famiglie dispongono di più tempo per stare insieme, riallacciare i legami e coltivare le relazioni affettive.

Per trasformare questa prospettiva in realtà, l’avvocato Pillon ha annunciato il passo successivo: entro la settimana verrà depositata un’istanza al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, con l’obiettivo di ottenere in tempi rapidi il via libera dei giudici e consentire ai bambini di tornare a casa per vivere finalmente l’estate con i propri genitori.