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Ultimo volo per lo storico Air Force One: va in pensione il Boeing in servizio dal 1990
Dopo oltre trent’anni di servizio, uno degli storici aerei presidenziali lascia la flotta. Tra i nuovi Boeing in allestimento anche il jet di lusso donato dal Qatar
Uno dei più celebri aerei presidenziali degli Stati Uniti si avvia al ritiro dopo oltre tre decenni di servizio. Il Boeing 747-200 impiegato come Air Force One dal 1990 ha infatti completato il suo ultimo volo verso la base nei pressi di Washington, salutato con messaggi di commiato da esponenti della Casa Bianca.
Sui social, il direttore della comunicazione della Casa Bianca, Steve Cheung, ha definito il trasferimento «l’ultimo viaggio» del velivolo, ringraziandolo simbolicamente per gli anni di servizio, mentre il vice capo dello staff Dan Scavino ha ricordato i numerosi viaggi compiuti a bordo durante la propria esperienza nell’amministrazione.
Il pensionamento dell’aereo precede l’arrivo di una nuova generazione di velivoli destinati al trasporto del presidente degli Stati Uniti. Attualmente sono tre i Boeing 747-8 sottoposti a lavori di modifica e adeguamento per assumere il ruolo di Air Force One. Tra questi figura anche il lussuoso jet donato dal governo del Qatar agli Stati Uniti, una scelta che ha suscitato un ampio dibattito politico ed etico sia negli ambienti istituzionali sia nell’opinione pubblica.
L’aeromobile proveniente dal Qatar è infatti oggetto di un profondo intervento di trasformazione per essere dotato dei sistemi di sicurezza, comunicazione e protezione richiesti per il trasporto del capo della Casa Bianca. Secondo le informazioni diffuse dall’US Air Force, il velivolo ha completato la fase di modifica e di collaudo ed è destinato a entrare in servizio come soluzione temporanea nell’attesa della consegna dei nuovi aerei presidenziali previsti dal programma Boeing, che ha accumulato diversi anni di ritardo. Donald Trump ha più volte difeso la scelta di utilizzare il jet qatariota, sostenendo che rappresenti un’opportunità per accelerare il rinnovamento della flotta presidenziale. Nel frattempo, il dono del Paese del Golfo continua a essere al centro di polemiche per le implicazioni legate all’opportunità politica, alla sicurezza e all’etica dell’operazione.
Con l’uscita di scena dello storico Boeing 747-200 si chiude così un capitolo della storia dell’aviazione presidenziale americana, mentre la Casa Bianca si prepara a una fase di transizione in attesa dell’entrata in servizio definitiva della nuova flotta.