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Usa

«Non ci sono limiti al mio potere», dice Donald Trump. Che in un libro è «più potente di Hitler, Stalin e Mao»

Lo ha detto in una intervista ad Axios, dove ha rivendicato la «vittoria totale» sull'Iran, mentre trapelano i contenuti di un volume in uscita. Intanto JD Vance non andrà ai colloqui

19 Giugno 2026, 07:23

07:30

«Non ci sono limiti al mio potere», dice Donald Trump. Che in un libro è «più potente di Hitler, Stalin e Mao»

«Non ci sono limiti al mio potere!» Lo ha detto Donald Trump in un’intervista ad Axios. E nella stessa ha aggiunto: «Con Bibi è tutto normale ma lo dobbiamo mantenere sano di mente», in riferimento a Netanyahu, presidente israeliano. Trump ha insistito nel sostenere che gli Stati Uniti hanno sconfitto l’Iran «in modo totale», e che il memorandum d’intesa «probabilmente equivale a una resa incondizionata». Nell’intervista ad Axios il presidente ha rivendicato il blocco navale imposto dagli Isa. «Chi altro avrebbe potuto attuare un blocco simile? Io ho effettuato un blocco navale in cui nessuna nave è riuscita a passare», ha detto il presidente.

Poche ore dopo, la Casa Bianca - sede del governo americano - ha annunciato che il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance non si recherà in Svizzera domani per avviare i colloqui in vista di un accordo definitivo con l’Iran. Lo ha annunciato la Casa Bianca in un comunicato, dopo la firma di un protocollo d’intesa tra i due paesi avvenuta il giorno precedente. «I piani per le prossime discussioni tecniche non sono stati ancora definiti e la delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile. Per il momento, il vicepresidente non partirà stasera» si legge nella nota.

Intanto dagli Usa arriva notizia che in un libro in uscita, dal titolo "Regime change", quando a marzo Donald Trump ha rilasciato un’intervista ai giornalisti del New York Times Maggie Haberman e Jonathan Swan per il loro nuovo libro ha mostrato loro un documento in cui si sosteneva che egli fosse più potente di alcuni dei leader più temuti e spietati della storia, tra cui Attila, Gengis Khan, Napoleone, Stalin, Mao e Hitler. Il libro è in uscita in questi giorni. Il tycoon ha raccontato di aver ricevuto il documento da «uno storico» durante un evento in onore del golfista e membro della Hall of Fame Gary Player. Trump ha chiesto con orgoglio a un collaboratore di recuperarne una copia per mostrarla ai giornalisti. «Per quanto temibili ai loro tempi, non avevano una portata globale. Il loro potere era locale. Quello di Trump, invece, no», si legge in questo documento scritto, secondo il presidente americano, da «uno storico presidenziale».