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Trasporti

Panico per i passeggeri di nave Gnv per incendio a bordo: "Notte da incubo e rivolta contro ufficiali"

La nave è rimasta ferma al largo della Corsica con i motori in avaria. Nessun ferito tra passeggeri ed equipaggio

20 Giugno 2026, 14:47

14:50

Panico per i passeggeri di una nave Gnv  per incendio a bordo: "Notte da incubo e rivolta contro ufficiali"

«Quando hanno calato per metà le scialuppe di salvataggio abbiamo pensato, è la fine». Trema ancora la voce di una donna di Esporlatu, comune della città metropolitana di Sassari, in viaggio con la famiglia sul traghetto Gnv Azzurra rimasto bloccato la scorsa notte al largo della Corsica, da un incendio sviluppatosi in sala macchine, che ha mandato in avaria i motori, trasformando la traversata Porto Torres-Genova in un incubo per 673 passeggeri e 113 membri dell'equipaggio.

Nessun ferito né tra i passeggeri né tra i membri dell’equipaggio.

Tutti a bordo hanno dovuto osservare i protocolli di sicurezza previsti in questi casi.

«Stavamo finendo di cenare nella pizzeria della nave, abbiamo sentito un forte rumore di motori e poi il fumo ha iniziato a invadere la nave», racconta all'ANSA, raggiunta telefonicamente. «Siamo andati immediatamente sul ponte per cercare di capire cosa stesse succedendo, ma si vedeva solo tanto fumo. Poco dopo il personale dell'equipaggio ci ha detto di andare nei punti di raduno sui ponti perché si stava verificando un incendio nella sala macchine».

I passeggeri hanno indossato i giubbotti di salvataggio e quando hanno visto che le scialuppe venivano calate a metà, pronte per un'evacuazione della nave, in molti è scattato il panico: «Abbiamo pensato alla Moby Prince, è stato terribile, mia figlia piangeva, le informazioni continuavano a essere frammentarie e quelle che arrivavano non erano per niente rassicuranti», racconta la donna.

«Volevano proseguire la navigazione fino a Genova usando i motori di riserva. Ci siamo rivoltati dicendo agli ufficiali che non si azzardassero a mettere ulteriormente a rischio la nostra vita».

Poi l'intervento delle autorità marittime francesi: «Hanno detto che i motori erano in avaria e che la nave non poteva proseguire la navigazione e che sarebbe stata rimorchiata in porto».

Una notte infinita: «Abbiamo passato tutta la notte sul ponte, ci hanno dato solo dell'acqua e delle coperte. Ma stamattina l'acqua da bere è finita. Ci hanno permesso di rientrare nelle cabine, ma non c'è l'aria condizionata, non si respira per il caldo e l'odore di fumo. La nave è vecchissima, all'interno è tutto vetusto, consumato, veramente brutto. Non dovrebbe essere consentito a questa nave di viaggiare».

Un ringraziamento la passeggera, lo fa comunque al personale di bordo: «Hanno fatto di tutto per assisterci come potevano, ma appariva chiaro che non fossero formati per gestire un'emergenza così grave. Dobbiamo ritenerci fortunati che il fuoco non abbia raggiunto il garage, sarebbe stata una vera tragedia».

Il sindaco di Porto Torres ha disposto l’attivazione temporanea del Centro operativo comunale nella sua composizione consultiva, con il compito di affiancare il primo cittadino nelle attività di direzione e coordinamento degli eventuali servizi di assistenza e soccorso destinati ai passeggeri e all’equipaggio.

L’Amministrazione comunale, in stretto raccordo con le autorità competenti - la prefetta di Sassari, Grazia La Fauci, l'assessora regionale Rosanna Laconi, il direttore generale della Protezione civile regionale, Mauro Merella, e il comandante della Capitaneria di Porto, Mirko Orrù - monitora costantemente la situazione per assicurare ogni supporto necessario.