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la storia

Il miracolo nella notte di Giaveno: neonato salvato nella Culla per la vita

Scatta l'allarme in via Rametti. Il piccolo, di due chili e mezzo, è stato lasciato in una borsa termica e sta bene: ora si trova all'ospedale di Rivoli

21 Giugno 2026, 09:14

Il miracolo nella notte di Giaveno: neonato salvato nella Culla per la vita

Nel cuore della notte, un allarme ha interrotto il silenzio di via Rametti a Giaveno, trasformando una piccola struttura in un crocevia di soccorsi e speranza.

Un neonato di pochissime ore, del peso di circa 2,5 chili, è stato lasciato - come racconta il Corriere della Sera - nella " Culla per la vita" locale, avvolto in una coperta e protetto all'interno di una borsa termica.

Non c'erano biglietti, oggetti personali o messaggi d'addio, ma solo la lucida volontà di affidare la piccola vita a mani sicure, limitando il gesto al minimo indispensabile per proteggerlo dal freddo e dall'attesa.

Immediatamente soccorso grazie al sistema di avviso a distanza, il bambino è stato trasportato all’ospedale di Rivoli e si trova in buone condizioni di salute.

Questo evento segna un momento storico per la comunità: sebbene la culla sia stata inaugurata l' 8 dicembre 2015, questa è la prima volta che viene utilizzata per un caso reale.

La struttura, gestita dal Centro di Aiuto alla Vita “L’Annunciazione” e ricavata nella parete perimetrale di un'abitazione privata (appartenente a Giovanna Peretti e Roberto Imparato), è dotata di sistemi di riscaldamento, aerazione e allarme immediato.

Il suo scopo è proprio quello di offrire un'alternativa sicura all'abbandono in strada, garantendo il totale anonimato della donna.

L'atto dell'abbandono, in questo contesto, non è stato né casuale né disordinato. È stato una scelta consapevole e sicura, che i volontari hanno definito apertamente un vero e proprio "gesto d'amore".

Come ha sottolineato Teresa Bava, presidente del Centro, la madre ha garantito al figlio una possibilità di vita concreta, fidandosi di uno strumento progettato per prevenire tragedie e per offrire sostegno alle donne in difficoltà.

Ora, superata l'emergenza medica con un esito rassicurante, il percorso del neonato esce dalla cronaca sanitaria per passare alle istituzioni.

Preso in carico come neonato non riconosciuto, il bambino entrerà in un iter di tutela giuridica.

Sarà il Tribunale per i Minorenni a gestire i prossimi passi amministrativi e giudiziari, garantendogli il diritto alla salute, una nuova identità e l'inserimento in un percorso sicuro verso l'adozione e una futura collocazione familiare.