Il dramma
Torino, strangola la figlia tredicenne e si impicca in casa
Le indagini della Polizia di Stato si concentrano sul contesto familiare. Tra le prime ipotesi al vaglio c'è una forte situazione di sofferenza legata a una separazione
La quiete di una domenica di giugno nel sobborgo residenziale di Parella, a Torino, è stata infranta da un dramma che ha trasformato un normale condominio in uno scenario di dolore indicibile.
In un appartamento di via Domodossola, una 39enne avrebbe strangolato la figlia di 13 anni per poi togliersi la vita impiccandosi. A imbattersi nell’insostenibile realtà è stata l’altra figlia, 19 anni, rientrata in casa.
I soccorsi per la tredicenne si sono rivelati vani, mentre la sorella maggiore è stata trasportata in ospedale in grave stato di choc. Le indagini, coordinate dalla Polizia di Stato, puntano a chiarire dinamica, tempistiche ed esatto contesto domestico che hanno preceduto l’esplosione di violenza. L’ipotesi principale al vaglio degli inquirenti riguarda una condizione di profonda sofferenza legata a una separazione che la donna non avrebbe accettato. Si attendono gli esiti degli accertamenti medico-legali e l’analisi di eventuali messaggi o segnali d’allarme emersi nelle settimane precedenti.