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Raduni

Pandino si conferma capitale mondiale della Panda: 1.219 auto, festa e omaggio a Erica Zaneboni

Panda a Pandino è un evento nato quasi per gioco e diventato un appuntamento irrinunciabile per tutti gli estimatori della storica utilitaria Fiat, capace di unire generazioni diverse e di attrarre equipaggi da tutta Europa e oltre

21 Giugno 2026, 19:58

20:00

Pandino si conferma capitale mondiale della Panda: 1.219 auto, festa e omaggio a Erica Zaneboni

Anche quest'anno è stata un'edizione dei grandi numeri. Panda a Pandino, un unicum nel panorama dei raduni automobilistici, ha infatti registrato la presenza nel comune cremasco di ben 1.219 Fiat Panda, stabilendo un nuovo record di partecipanti. Dal 19 al 21 giugno, il Castello Visconteo e il centro storico hanno fatto da scenografia a tre giornate all’insegna di passione, condivisione e amicizia, trasformando Pandino nella capitale mondiale dei pandisti.

L’intera kermesse si è svolta nel ricordo di Erica Zaneboni, giovane socia fondatrice dell’associazione, scomparsa prematuramente, alla quale sono stati dedicati diversi momenti commemorativi. Nata nel 2017 come scommessa tra amici e cresciuta grazie alla forza dei social network, Panda a Pandino è divenuta negli anni un appuntamento irrinunciabile per gli estimatori della storica utilitaria Fiat, capace di unire generazioni diverse e di attrarre equipaggi da tutta Europa e oltre. Tra i partecipanti all’edizione 2026 spiccava anche un equipaggio giunto dall’Uruguay, a testimonianza della caratura internazionale raggiunta dal raduno. In mostra non sono mancate le iconiche Panda 30 e 45, le versioni degli anni Novanta, le leggendarie 4x4, esemplari sapientemente restaurati, vetture profondamente personalizzate e le più recenti Grande Panda: un autentico viaggio attraverso oltre quarant’anni di storia dell’automobile italiana.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Panda a Pandino, guidata dal presidente Alessandro Baiocchi e supportata dalla “Crew”, composta da Francesco Pino, Alessia Pino, Luigi Vigliotti, Giuseppe Pino, Gaetano Vigliotti, Sebastiano Riscica, Sergio Ferrari, Matteo Fedeli, Daniela Bollinella, Samuele Riscica e Cuong Tomba, con la partecipazione straordinaria del car influencer William Jonathan, tra i pandisti più seguiti in Italia. Il programma ha proposto un cartellone ricco fin dalla serata di venerdì, con musica dal vivo e intrattenimento. Sabato, nella Contrada San Rocco di Dovera, William Jonathan ha diretto una spettacolare coreografia con le Panda dei partecipanti che, disposte ad arte, hanno composto dall’alto la scritta “Pandino”, ripresa dai droni. A seguire il tradizionale PandaGiro ha attraversato il territorio cremasco, tra i momenti più attesi della rassegna. Domenica il centro storico si è trasformato in una grande esposizione a cielo aperto con il consueto raduno statico, che ha colorato le vie del paese.

Numerosi gli ospiti: sul fronte musicale si sono esibiti i Royal Party Band, gli Antani Project e il giovane DJ Stefano Alberti. Presenti i Carmagheddon con le loro iconiche Panda e gli youtuber di The Show. Grande curiosità ha suscitato Andrea Marazzi che, dopo la “Panda più stretta del mondo”, ha presentato la nuova creazione: la Panda Truck, un mezzo perfettamente funzionante alto 285 centimetri, capace di calamitarne l’attenzione di migliaia di visitatori. Molto apprezzati anche i videomessaggi proiettati sul ledwall: dopo il saluto di Giorgetto Giugiaro, autore della prima generazione della Panda, è stato trasmesso il contributo del designer Giuliano Biasio, creatore della versione a cinque porte lanciata nel 2003. Dietro questi numeri c’è un enorme lavoro di squadra – spiegano gli organizzatori – ma soprattutto c’è una comunità straordinaria che ogni anno sceglie di ritrovarsi a Pandino per celebrare un’auto che è diventata parte della storia e della cultura popolare del nostro Paese.

Molto partecipate le premiazioni di oggi pomeriggio, dedicate alle Panda più originali, più modificate, meglio conservate, più vissute e più rappresentative dello spirito dell’evento. Confermato anche il Premio in memoria di Antonio Narducci, divenuto negli anni uno dei momenti più sentiti della manifestazione, assegnato alla famiglia di Leonardo Casotti di Pisa, giovane appassionato recentemente scomparso. Determinante il supporto tecnologico, che ha consentito di gestire in modo efficiente l’afflusso dei partecipanti grazie a sistemi digitali di accredito e all’organizzazione puntuale delle aree espositive. Gli organizzatori hanno ringraziato l’Amministrazione comunale di Pandino e la Regione Lombardia, che hanno concesso il patrocinio, insieme ai cittadini, alle forze dell’ordine, ai volontari, agli sponsor e alle migliaia di pandisti che hanno reso possibile il successo dell’iniziativa. Come da tradizione, il ricavato dell’evento, al netto delle spese, sarà destinato a finalità benefiche e al sostegno delle associazioni del territorio.

A Fondazione ANT è stato inoltre consegnato un assegno da 1.046 euro, pari a un euro per ciascun equipaggio iscritto tramite il form online. Archiviata un’edizione da record, la macchina organizzativa guarda già al futuro: appuntamento al 2027, con l’obiettivo di far crescere ulteriormente un evento che porta il nome di Pandino e della Fiat Panda ben oltre i confini nazionali.