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MISTERI D'ITALIA

Ustica, l’opposizione scrive a Meloni: «Il Governo si opponga all’archiviazione e chieda a Macron piena collaborazione»

L'ennesima inchiesta sul disastro del Dc9 Itavia rischia di concludersi con un nulla di fatto per la scarsa collaborazione dei governi esteri

22 Giugno 2026, 10:44

10:50

Ustica, l’opposizione scrive a Meloni: «Il Governo si opponga all’archiviazione e chieda a Macron piena collaborazione»

Un gruppo di parlamentari di opposizione ha inviato una lettera alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sollecitando l’Esecutivo a sostenere “in giudizio, presso il Tribunale di Roma e attraverso l’Avvocatura dello Stato, di non archiviare il procedimento e proseguire le indagini, proprio nell’interesse del Paese” sulla strage di Ustica del 27 giugno 1980.

Nella stessa missiva, i firmatari chiedono inoltre che, in occasione del prossimo vertice bilaterale con Emmanuel Macron, l’Italia solleciti la Francia a “mettere a disposizione della Magistratura italiana quanto in possesso dello Stato francese per accertare la verità sulla strage di Ustica”.

La richiesta porta la firma dei deputati e senatori Andrea De Maria e Walter Verini (PD), Marco Pellegrini (Movimento 5 Stelle), Ilaria Cucchi (Alleanza Verdi e Sinistra), Ivan Scalfarotto (Italia Viva) e Marco Lombardo (Azione).

“Come lei saprà – si legge nella lettera – la Procura di Roma è arrivata alla conclusione di richiedere l’archiviazione, che riteniamo inaccettabile. Il motivo risiede proprio nelle motivazioni addotte dalla Procura per sostenere la richiesta: non è possibile ottenere la collaborazione di Stati e Governi alleati – Francia in primis – per le rogatorie tese a individuare i responsabili della operazione aerea francese e americana che si svolse quella sera sul cielo di Ustica.”

I parlamentari ricordano inoltre come sia “documentata la presenza della portaerei francese Foch nelle acque di Napoli” e parlano di “una vera e propria azione di guerra, in violazione della sovranità nazionale, che ha coinvolto il DC9 Itavia che da Bologna portava a Palermo ottantuno persone”.

L’inchiesta, sottolineano, si avviò nel 2008 “in seguito a dichiarazioni del Presidente Emerito Cossiga che individuò in un aereo francese il responsabile dell’abbattimento del DC9”.

La seconda sollecitazione, rivolta al presidente francese, è motivata dall’esigenza di dare finalmente risposte ai familiari delle vittime.

“Va detto inoltre – proseguono i firmatari – che questa battaglia dura da decenni, grazie a Daria Bonfietti e all’Associazione, grazie al contributo del giornalismo d’inchiesta a partire da quello di Andrea Purgatori che per primo squarciò il ‘muro di gomma’, grazie alle istituzioni regionali e locali, grazie a tanti soggetti, personalità e associazioni come Ordine dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Libera, Articolo 21”.

I parlamentari richiamano infine “i primi, fondamentali passi avviati in questa direzione nel 1997 dal Presidente Prodi e dal Vicepresidente Veltroni (passi che tuttavia poterono giungere solo fino a un certo punto con l’acquisizione dei tracciati NATO)”, ricordando come anche i governi successivi si siano impegnati “senza però ottenere risultati decisivi con i rappresentanti dei Governi alleati”.

E concludono: “Ora può esserci una nuova occasione, fondamentale per ottenere verità e giustizia sulla strage di Ustica”.