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Emergenza

Caldo estremo, annegamenti e soccorsi per colpi di calore: cosa sta accadendo in Europa?

Molti paesi europei nella morsa di un'afa che sta causando non pochi problemi: in Francia fermata anche una centrale nucleare

23 Giugno 2026, 10:44

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Caldo estremo, annegamenti e soccorsi per colpi di calore: cosa sta accadendo in Europa?

Caldo eccessivo, afa e voglia di rinfrescarsi con conseguenze anche letali così come è accaduto in Francia. Le alte temperature che già da qualche settimana stanno affannando molti paesi europei, Italia compresa, stanno causando una vera e propria emergenza.

In Francia, dove è stata fermata per il caldo anche una centrale nucleare, sono morte una ventina di persone dall’inizio del week-end scorso per annegamento, un fenomeno attribuito dalle autorità all’ondata di afa che attanaglia il paese da una settimana. Marina Ferrari, ministra dello Sport, ha invitato questa mattina dai microfoni di France Inter a “rispettare le regole di sicurezza”. Ieri, un portavoce della Protezione civile aveva parlato di 13 persone decedute per annegamento: “Noi - ha detto la ministra - abbiamo un osservatorio che segue questi episodi di annegamento e che ci ha comunicato una ventina di decessi dall’inizio del week end. Ho ricordato le consegne di sicurezza da rispettare. Non è un caso durante episodi di afa come questo, di andarsi a fare il bagno in zone non sorvegliate. È comprensibile, tutti hanno bisogno di rinfrescarsi, c’è voglia di accedere all’acqua ma bisogna davvero fare attenzione ai punti in cui ci si immerge”.

A Lignano Sabbiadoro, invece in provincia di Udine, diciannove adolescenti austriaci sono stati soccorsi per un sospetto colpo di calore nel pomeriggio di ieri: lo scrive il Messaggero Veneto oggi in edicola. Si tratta di ragazzi tra i 15 e i 16 anni che sono andati in spiaggia subito dopo l’arrivo nella località balneare e vi sono rimasti per l’intera giornata senza alcuna protezione dal sole e con scarsa idratazione. Sul posto sono state inviate un’ambulanza da Lignano, una da Latisana e l’automedica; sono intervenuti otto operatori. Al loro arrivo 13 ragazzi presentavano ancora sintomi, e nove sono stati portati al punto di primo soccorso di Sabbiadoro per osservazione e per essere reidratati - la loro temperatura corporea era molto elevata - le condizioni di altri sei erano invece migliorate e sono tornati nella struttura ricettiva dove soggiornano.

L’ondata di calore che da una settimana ha colpito diversi paesi europei non è più solo un fenomeno meteorologico, ma “un’emergenza sanitaria”, avverte l’agenzia sanitaria globale delle Nazioni Unite (Oms). “La nostra regione sta vivendo il riscaldamento più rapido al mondo”, ha commentato Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa, sottolineando che questo aumento delle temperature nell’Europa occidentale sta “già mettendo a rischio vite umane” e “esercitando pressione sui sistemi sanitari di tutta la regione”. Mentre in diverse città europee le temperature potrebbero raggiungere quasi i 40°C l’Oms avverte che lo stress da calore può aggravare patologie preesistenti, come malattie cardiovascolari, diabete, asma e disturbi mentali, e aumentare il rischio di incidenti e di trasmissione di alcune malattie infettive. “Il colpo di calore è un’emergenza medica con un alto tasso di mortalità”, sottolinea l’Oms che avverte come la mortalità legata al calore tra le persone di età superiore ai 65 anni è aumentata di circa l’85% tra il periodo 2000-2004 e il periodo 2017-2021. “Solo negli ultimi quattro anni, il caldo ha causato oltre 200.000 decessi nella Regione europea dell’Oms mentre la mortalità correlata al caldo è aumentata del 30% negli ultimi vent'anni”, ha affermato Kluge. Per allertare le comunità in tempo e preparare i sistemi sanitari prima che le temperature raggiungano il picco l’Oms Europa ha elaborato nuove raccomandazioni sui piani d’azione sanitaria fornendo alle autorità pubbliche consigli per garantire un’efficace protezione contro gli effetti del calore sulla salute.