Montagna
Morto sull'Everest 30 anni fa, l'India lancia la missione per recuperare il corpo di un alpinista
Dai test del Dna emerge che si tratta di un soldato indiano: la polizia di frontiera indo‑tibetana ha indetto una gara d'appalto per recuperare la salma
«L'India sta preparando una missione» per cercare di «recuperare il corpo di un alpinista morto sull'Everest» circa 30 anni fa e che, secondo le analisi del Dna, era un soldato indiano: è quanto emerge da un documento che l’Afp fa sapere di aver visionato.
Il corpo giace in una grotta a 8.500 metri di altitudine dal momento della tragedia, avvenuta nel maggio del 1996, quando una bufera uccise otto alpinisti. La polizia di frontiera indo-tibetana, parte delle forze di sicurezza di New Delhi, ha indetto una gara d'appalto per "l'operazione di recupero" della salma. Si stima che più di 300 persone siano morte dall'inizio delle spedizioni alpinistiche sull'Everest negli anni '20 del secolo scorso.