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Il Senato sfida Trump: approvata la risoluzione che chiede lo stop alla guerra in Iran
Con 50 voti favorevoli e 48 contrari passa un atto simbolico che invita a interrompere il conflitto senza l’autorizzazione del Congresso. Emergono divisioni anche tra i repubblicani
Il Senato boccia Donald Trump sull'Iran e approva una risoluzione che chiede la fine della guerra in Iran a meno che non ci sia l’autorizzazione del Congresso. La risoluzione non ha poteri di legge ed è un atto simbolico. Nonostante questo è importante perché mostra la spaccatura all’interno del Congresso e dei repubblicani su una guerra che non piace neanche agli americani. E soprattutto mostra un Senato che, a pochi mesi dalle elezioni di metà mandato, è pronto a sfidare Trump dopo avergli consentito per mesi di dettare l’agenda.
Con 50 voti a favore e 48 contrari, i senatori hanno approvato la risoluzione sull'Iran che limita di fatto i poteri del presidente, obbligandolo a chiedere l'autorizzazione al Congresso qualora volesse continuare quella che in passato ha definito «un'escursione». La Camera ha approvato una misura analoga, confermando così lo scetticismo fra le fila repubblicane e democratiche sul conflitto. In Senato quattro conservatori - Rand Paul, Lisa Murkowski, Susan Collins e Bill Cassidy - hanno votato con i democratici per il via libera al documento. È la prima volta dall'approvazione della War Powers Resolution del 1973 in cui entrambe le Camere approvano una risoluzione congiunta che impone al presidente di mettere fine a una guerra.
La bocciatura sull'Iran mette il Senato in rotta di collisione con Trump. Lo strappo sulla guerra si aggiunge alle tensioni che da settimane agitano i rapporti. Il presidente vuole l'approvazione del 'Save America Act' che inasprisce le regole per le elezioni a livello nazionale. Ma il leader repubblicano alla Camera John Thune ha detto di non avere i numeri per il via libera al provvedimento, attirandosi l'ira della Casa Bianca. Trump si è spinto fino a minacciare di non firmare alcuna misura dovesse essere approvata dal Congresso fino a che il 'Save America Act' non riceverà il via libera.