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Emergenza

Ondata di caldo miete vittime in Europa: la Spagna registra 212 morti e Parigi resta sotto allarme

Anche in Italia disagi per le temperature registrate e agli Uffizi di Firenze ingressi contingentati

25 Giugno 2026, 10:49

11:23

Ondata di caldo miete vittime in Europa: la Spagna registra 212 morti e Parigi resta sotto allarme

L’ondata di caldo che sta colpendo gran parte dell’Europa sta continuando a provocare vittime e disagi. A partire dalla Spagna dove i 212 decessi avvenuti tra domenica e mercoledì, secondo le stime di un istituto pubblico, sarebbero proprio da collegare alle alte temperature. Il sistema di monitoraggio MoMo raccoglie le statistiche giornaliere sui decessi in Spagna e calcola la variazione della mortalità confrontandole con i livelli prevedibili sulla base dei dati storici.

Anche in Francia c'è una situazione di allarme. Il sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, senza fornire dati precisi, ha parlato di «mortalità in aumento» nella capitale francese a causa del caldo torrido, ed ha lanciato un «solenne» appello alla prudenza, incluso per i giovani. «La mortalità è in aumento, abbiamo pressoché tutti gli indicatori in situazione difficile: dalle chiamate al Pronto intervento Samu, ai pompieri, ai Pronto Soccorso, ai morti», ha riferito il sindaco ai microfoni di TF1. Ieri, a Parigi, per la quarta volta in 150 anni, la temperatura ha superato i 40 gradi. «Invito solennemente le persone ad essere prudenti per loro stesse»

Grégoire ha aggiunto invitando, tra l'altro, la popolazione a proteggersi dal sole e a non uscire nelle ore più calde.

Grégoire invita in particolare la popolazione a non tuffarsi dai ponti del Canal Saint-Martin, aperto alla balneazione dalla settimana scorsa per ovviare alll'ondata di caldo torrido che interessa in questi giorni la capitale di Francia e il resto del Paese.

Il sindaco ha parlato di una «cinquantina di feriti», «ma non feriti gravi», tra le persone che si sono tuffate dai ponti del celebre canale parigino immortalato in film come l’Atalante di Jean Vigo.

«Se diciamo che non bisogna tuffarsi dai ponti è perché c'è un rischio statistico», ha avvertito Grégoire.

''Soprattutto, non bisogna pensare di essere onnipotenti e lo dico, in particolare, ai giovani. Ieri, alle 19:30, ho visto un centinaio di persone che facevano jogging. Francamente, non è responsabile, ha ammonito, invitando a fare «qualche giorno di pausa dallo sport».

In Italia, a Firenze, già da ieri pomeriggio è stato deciso di bloccare la vendita di biglietti d’ingresso per la Galleria degli Uffizi con la precisazione di oggi che lo stop proseguirà fino a domenica 28 giugno. La causa è dovuta ai problemi all’impianto di condizionamento legato al caldo eccessivo che ieri ha provocato lunghe file fuori dal museo e quindi la successiva regolazione degli ingressi.

Al momento, fanno sapere dal museo fiorentino, gli ingressi non sono contingentati ma possono accedere alla Galleria solo coloro che hanno la prenotazione. Inoltre la capienza massima di visitatori accolti è fissata al 50%. Stamattina, secondo quanto si apprende, le temperature all’interno degli spazi museali sono calate, grazie ai primi interventi sull'impianto di condizionamento ma anche per la minor presenza di visitatori nelle sale.

E anche il Regno Unito registra la seconda giornata di allerta rossa sullo sfondo del caldo eccezionale che sta flagellando diverse aree dell’isola come altri Paesi europei: nella contea del Kent (sud dell’Inghilterra) è stato disposto per oggi il divieto dell’uso delle pompe d’acqua da giardino, esteso a 850.000 persone, a causa dell’impennata di consumi idrici essenziali provocata dalla calura.

Restano intanto chiuse per precauzione circa mille scuole, concentrate fra l’Inghilterra meridionale e il Galles, mentre il Met Office prevede per metà giornata nuove possibili temperature record, attorno ai 37 gradi. Ieri il picco storico di giugno della massima più alta mai raggiunta in tutto in Regno in oltre un secolo di rilevazioni meteorologiche validate è stato superato più volte, fino al nuovo primato di 36,1 gradi toccato a Gosport, nell’Hampshire inglese. Record anche per il Galles, dove per la prima volta - nel mese in corso - si sono raggiunti i 33,3 gradi. Nella notte, si è quindi avuta la minima più elevata mai storicamente censita a giugno nell’intero Paese: con i 23,5 gradi di Bute Park, a Cardiff, sempre in Galles.

In una precedente ondata di afa, l’isola aveva già fatto segnare i record di caldo assoluti di maggio, fino ai 35,1 gradi segnalati il 26 di quel mese dalla stazione di rilevamento di Kew Gardens, a Londra.