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Delitto Gambirasio

Foto ad alta risoluzione del Ris, la difesa di Bossetti chiede nuovi accertamenti sui reperti

I difensori chiedono alla Corte d'Assise di Bergamo nuovi accertamenti tecnico‑scientifici su reperti dopo la consegna delle foto ad alta risoluzione del Ris di Parma: non è una richiesta di revisione della sentenza

25 Giugno 2026, 12:53

13:01

Foto ad alta risoluzione del Ris, la difesa di Bossetti chiede nuovi accertamenti sui reperti

Massimo Bossetti

I difensori di Massimo Giuseppe Bossetti, Claudio Salvagno e Paolo Camporini, condannato all'ergastolo per l'omicidio della 13enne Yara Gambirasio, hanno depositato alla Corte d'Assise di Bergamo, quale Giudice dell'Esecuzione, un'istanza finalizzata ad ottenere l'autorizzazione allo svolgimento di accertamenti tecnico-scientifici su reperti e campioni biologici tuttora esistenti.

«È opportuno precisare che gli elementi oggi posti a fondamento dell'istanza sono emersi soltanto all'esito delle attività autorizzate dal Giudice dell'Esecuzione e, in particolare, dopo la recente acquisizione e consegna alla difesa della documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal RIis di Parma nel corso delle indagini», spiegano gli avvocati.

In una lunga nota gli avvocati di Bossetti spiegano che «l'iniziativa costituisce il naturale sviluppo del percorso processuale delineato dalla Corte di Cassazione con il provvedimento del 26 luglio 2023, che aveva dapprima autorizzato la difesa alla sola osservazione dei reperti, rinviando ad una successiva fase l’eventuale richiesta di ulteriori approfondimenti tecnici».

Gli elementi posti a fondamento dell’istanza «sono emersi soltanto all’esito delle attività autorizzate dal Giudice dell’Esecuzione e, in particolare, dopo la recente acquisizione e consegna alla difesa della documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal Ris di Parma nel corso delle indagini», aggiungono.

«Si tratta di documentazione richiesta dalla difesa da molti anni e resa disponibile soltanto nell’ambito dell’attuale procedimento esecutivo. Proprio l’esame di tale materiale, unitamente all’ostensione dei reperti e dei campioni biologici, ha consentito ai consulenti della difesa di svolgere verifiche tecniche che in precedenza non erano concretamente possibili - sottolineano -. Le richieste formulate nell’istanza trovano quindi origine in elementi documentali conosciuti solo recentemente e sono strettamente conseguenti alle attività autorizzate dalla Corte di Cassazione e dal Giudice dell’Esecuzione».

«L'istanza non anticipa alcun giudizio sul merito della vicenda processualecostituisce una richiesta di revisione della sentenza - concludono i legali -, ma mira esclusivamente ad ottenere l’autorizzazione ad eseguire ulteriori verifiche tecnico-scientifiche su reperti ancora esistenti, secondo il percorso processuale espressamente delineato dalla Corte di Cassazione».