Tragedia
Terremoto in Venezuela, cresce il numero di morti e dispersi: aperto un sito internet per segnalare gli assenti
Scuole, metropolitana e aeroporto chiusi, gas sospeso. VenApp attiva e aiuti internazionali in arrivo
Cresce di ora in ora il numero di vittime e dispersi in Venezuela dopo il terribile terremoto che ha colpito il Paese.
Poco dopo mezzogiorno il numero dei morti era salito ad almeno 164 e i feriti si attestavano intorno ai 1000.
Oltre 10.000 persone risultano invece disperse. Lo riferisce Sky News, che riporta quanto emerge da un sito web creato per rintracciare le persone scomparse condiviso online sui social dai leader dell’opposizione venezuelana. Molti dei leader dell’opposizione si trovano all’estero a causa del regime al potere, ma continuano a fornire aggiornamenti umanitari.
Il sito internet è stato aperto da un gruppo di cittadini venezuelani. Il portale, denominato ww.desaparecidosterremotovenezuela.com, consente ai cittadini di segnalare parenti e amici con cui hanno perso i contatti e di comunicare quando una persona viene ritrovata sana e salva. Lo riferisce il quotidiano El Nacional.
«Molte famiglie non hanno ancora notizie dei propri cari. Se non riesci a contattare qualcuno, segnalalo qui. Se invece l'hai ritrovato, faccelo sapere, così il suo nome potrà portare sollievo e non angoscia», si legge nel messaggio che accompagna l'iniziativa.
Nelle prime ore di attività la piattaforma ha registrato 9.721 segnalazioni. Di queste, 9.166 riguardano persone ancora irreperibili, mentre 555 risultano già localizzate e al sicuro.
La situazione più critica viene segnalata nello Stato costiero di La Guaira, dove i blackout delle comunicazioni rendono difficile ottenere informazioni sull'entità dei danni.
Sui social network e nelle chat di messaggistica continuano intanto a circolare fotografie di persone scomparse e appelli di familiari alla ricerca di notizie.
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodrigues, ha annunciato la sospensione delle lezioni scolastiche e l’interruzione del servizio della metropolitana di Caracas e della ferrovia della Valles del Tuy (una vasta subregione situata nello stato di Miranda). Chiuso fino a nuovo avviso anche l’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía. Come misura preventiva per evitare ulteriori tragedie, quali esplosioni o incendi di vaste proporzioni, le autorità hanno poi proceduto all’interruzione della fornitura di gas domestico in tutte le zone interessate dal sisma. Rodríguez ha comunicato che lo Stato ha messo a disposizione delle vittime la piattaforma VenApp, affinché possano segnalare alle autorità eventuali danni alle proprie abitazioni o la scomparsa di familiari o amici. Ha inoltre indicato che sono stati predisposti hotel e rifugi per «coloro che hanno perso la casa o le cui abitazioni sono state minacciate da questi continui terremoti». La presidente ad interim ha anche reso noto che nelle prime ore di oggi sarebbero arrivate squadre di soccorso da Messico, El Salvador e Repubblica Dominicana.
Molti altri Stati, tra cui l'Italia, si stanno mobilitando per inviare soccorsi in Venezuela.