A KALAMOS
Vela, tragedia in Grecia: muore turista italiana di 50 anni colpita dal boma durante una manovra
L'ambasciata italiana ad Atene sta seguendo il caso e sta prestando assistenza alla famiglia della vittima
Una donna italiana di 50 anni originaria di Parma è morta dopo essere stata colpita alla testa dal boma di una barca a vela al largo di Kalamos, in Grecia, tra il canale di Lefkada e Plagia. La notizia è stata confermata dalla Farnesina, che ha riferito che l'ambasciata italiana ad Atene sta seguendo il caso e sta prestando assistenza alla famiglia della vittima.
Secondo le prime informazioni raccolte dalla Guardia costiera locale, l'imbarcazione - una barca a vela con bandiera italiana che si trovava in navigazione in acque greche per un tour turistico - sarebbe stata investita da una manovra improvvisa che ha fatto oscillare con violenza il boma, l'asta orizzontale che sostiene la parte inferiore della randa. Il colpo avrebbe raggiunto la donna alla testa e al collo, provocandole un grave trauma cranico. Episodi di questo tipo si verificano generalmente durante un cambio repentino di direzione del vento o nel corso di una virata.
L'Autorità portuale di Lefkada è stata informata sabato pomeriggio dell'incidente. Sul posto sono intervenute una motovedetta della Guardia costiera e una pattuglia terrestre. L'imbarcazione è stata scortata fino al porto turistico di Lefkada, mentre la donna, priva di sensi, è stata trasportata in ambulanza all'ospedale generale della città. Per lei non c'è stato nulla da fare: i medici l'hanno dichiarata morta al suo arrivo in pronto soccorso.
Le indagini sulla dinamica esatta dell'incidente sono condotte dall'Autorità portuale di Lefkada, che dovrà stabilire se a causare l'oscillazione del boma sia stata una raffica di vento improvvisa, una manovra di navigazione, un errore dell'equipaggio o una combinazione di questi fattori. Sembra che a bordo della barca a vela fossero in quattro: due coppie.
Gli incidenti legati al boma non sono infrequenti sulle barche a vela: l'asta si muove con grande velocità e forza durante le virate, ed è considerata una delle parti più pericolose dell'imbarcazione. Per questo agli equipaggi viene raccomandato di segnalare sempre a voce alta l'inizio della manovra e di tenere i passeggeri lontani dalla zona di oscillazione.