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la tragedia

Travolto a 11 anni da un'auto pirata: è caccia aperta a una Golf grigia

Il dramma a Sant’Egidio del Monte Albino. Il piccolo, che stava attraversando con un adulto, lotta tra la vita e la morte al Santobono di Napoli

28 Giugno 2026, 17:38

17:40

Travolto a 11 anni da un'auto pirata: è caccia aperta a una Golf grigia

Una tranquilla serata di sabato si è trasformata in tragedia a Sant’Egidio del Monte Albino. Nella notte del 27 giugno 2026, un bambino di 11 anni è stato investito con estrema violenza da un’auto che non si è fermata a prestare soccorso. Le sue condizioni sono gravissime: il piccolo lotta tra la vita e la morte.

La dinamica dell’investimento

In base alle prime verifiche dei carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, tutto è accaduto in pochi istanti. Il minore stava attraversando la carreggiata insieme a un adulto quando una Volkswagen Golf grigia, lanciata ad alta velocità, lo ha centrato in pieno. L’impatto è stato devastante. Ancora più sconvolgente il comportamento del conducente, che si è dileguato senza fermarsi. Oltre a rappresentare un gesto moralmente intollerabile per la comunità, la fuga configura un reato grave ai sensi dell’articolo 189 del Codice della Strada, che impone l’obbligo di assistenza.

La corsa in ospedale

I soccorritori del 118, giunti sul posto in pochi minuti, hanno trovato una scena drammatica. Dopo le prime manovre salvavita, il bambino è stato trasportato d’urgenza all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, punto di riferimento regionale per i traumi complessi. Le fonti sanitarie lo descrivono come “in fin di vita”. In attesa di un bollettino ufficiale aggiornato, la famiglia vive ore di angoscia, nella speranza di un miglioramento.

Le indagini: telecamere, officine e testimoni

È scattata immediatamente una caccia al responsabile. Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione su quattro aspetti chiave: la presenza dell’adulto al momento dell’attraversamento, l’identificazione del veicolo (una Golf di colore grigio), la velocità sostenuta e l’omissione di soccorso. Vengono analizzate le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private, mentre tecnici e militari cercano eventuali tracce utili sulla sede stradale, come frammenti e segni di frenata assenti. In parallelo, sono in corso controlli incrociati presso carrozzerie e officine della zona per rintracciare un’auto compatibile con i danni da impatto. Determinante potrà essere anche la testimonianza dell’adulto che era con il bambino, utile a chiarire traiettoria e dinamica.