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28 giugno 2026 - Aggiornato alle 20:43
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nel mantovano

Chiusa in casa con la babysitter senza vita: neonata salvata dai vicini grazie al suo pianto ininterrotto

Altre persone sentono il lamento e danno l'allarme. Provvidenziale e spettacolare l'intervento dei pompieri che si calano dal tetto per evitare il peggio

28 Giugno 2026, 19:16

19:20

Chiusa in casa con la babysitter senza vita: neonata salvata dai vicini grazie al suo pianto ininterrotto

Un pianto disperato, ostinato e ininterrotto ha spezzato il silenzio di una calda domenica mattina a Moglia, nel Mantovano, trasformandosi in una vera ancora di salvezza per una bimba di pochi mesi.

In un appartamento al quarto piano di viale Coppini, la piccola era rimasta sola per ore accanto al corpo privo di vita della donna che la stava accudendo. L’allarme è scattato poco dopo le 11 del 28 giugno 2026.

Insospettiti da quel lamento anomalo, i vicini hanno provato a mettersi in contatto con l’interno suonando il campanello e telefonando, senza ottenere risposta. La gravità della situazione è apparsa evidente quando una residente ha tentato di utilizzare un mazzo di chiavi di riserva: la serratura risultava bloccata, con una chiave inserita dall’interno.

Oltre la porta blindata, la scena era già compromessa: la donna era morta da tempo e la neonata continuava a chiedere aiuto con l’unico mezzo a sua disposizione: il pianto. È partita immediata la chiamata al 118, alle forze dell’ordine e ai Vigili del fuoco.

La squadra del distaccamento di Suzzara, valutata l’urgenza e il rischio per la lattante in una giornata in cui la colonnina di mercurio toccava i 39 gradi, ha preso una decisione tanto rapida quanto decisiva.

Per non perdere minuti preziosi nell’attesa dell’autoscala da Mantova, un vigile del fuoco si è calato in corda doppia dal tetto, riuscendo a entrare nell’alloggio attraverso una finestra lasciata aperta e protetta solo da una zanzariera.

Una volta all’interno, ha preso in braccio la bambina e l’ha messa in salvo. Per la donna che se ne prendeva cura — una sessantenne di origine dominicana — i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. I primi accertamenti medici collocano la morte, dovuta a un malore naturale, ad almeno sei ore prima del ritrovamento, nella notte o alle prime luci del mattino.

La donna si trovava in casa per badare alla piccola mentre la madre si era recata verso Modena per lavoro. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Gonzaga per i rilievi di rito. È arrivato anche il sindaco di Moglia, Claudio Bavutti, a testimonianza dello sconcerto che ha colpito l’intera comunità.

Nonostante il lungo tempo trascorso da sola nell’alloggio surriscaldato, la bimba è stata trovata in buone condizioni e, dopo le visite mediche, ha potuto riabbracciare i genitori.