il caso
Pensiline a inseguimento solare: il web asfalta il consigliere comunale leghista di Roma
L'opposizione punta il dito sulle ombre sbagliate, i social rispondono con l'astronomia di base. Ma l'allerta caldo dà ragione alle lamentele dei romani
Sembra che tra i banchi dell’Aula Giulio Cesare sia apparso un nuovo Galileo. Il consigliere leghista Fabrizio Santori, stremato dai 30 gradi dell’allerta arancione, ha impugnato lo smartphone e su X ha denunciato quello che, a suo dire, sarebbe un macroscopico difetto delle nuove pensiline volute dalla giunta Gualtieri: “Fanno ombra dietro”.
La sortita, che sfiora l’eresia rispetto ai più elementari principi della meccanica celeste, si è trasformata in poche ore in un clamoroso boomerang politico. La rete, armata di ironia e nozioni scolastiche di base, ha sommerso il post con oltre 115 mila commenti in poco più di 22 ore.
Tra le battute più rilanciate, c’è chi ha domandato con finto candore se il consigliere preferisse pensiline “a inseguimento solare”, capaci di mantenere l’ombra perfettamente centrata in ogni momento della giornata.
Eppure, dietro la goffaggine dell’osservazione, una questione reale c’è. La tempesta di sarcasmo rischia anzi di coprire il punto sostanziale: le nuove pensiline “Eterna” presentano effettivamente criticità, lasciando filtrare sia la pioggia sia l’irraggiamento in modo non trascurabile.
Il progetto, inserito nel Piano Fermate Smart e presentato con grande enfasi in vista del Giubileo 2025, vale oltre 200 milioni di euro. Le strutture, dotate di touchscreen interattivi da 32 pollici e prese Usb, appaiono però troppo strette e fin troppo “trasparenti” per fornire un riparo efficace dal sole estivo o dai rovesci più intensi.
In una città già messa alla prova da ondate di calore, piogge improvvise e frequenti ritardi del trasporto pubblico, le fermate continuano così a essere percepite dai cittadini come l’anello debole del sistema.