il meteo
Notti tropicali e rischio nubifragi: perché l'estate siciliana procede a strappi
l calore accumulato innesca celle temporalesche violente. Massima attenzione nelle aree interne, mentre l'isola attende il sollievo atlantico da giovedì
L'imponente ondata di calore che sta stringendo la Sicilia e buona parte d'Europa comincia a mostrare le prime incrinature.
Non si profila un cambiamento brusco: l'eccezionale accumulo di energia termica e umidità nei bassi strati sta già trasformando la canicola nell'innesco ideale per rovesci improvvisi e temporali di forte intensità.
Per oggi il Dipartimento della Protezione Civile ha emanato un'allerta gialla sulla Sicilia, segnalando non solo il pericolo di temporali, ma anche un concreto rischio idrogeologico. Sull'isola l'instabilità, tipica di queste fasi torride, tenderà a concentrarsi soprattutto sui rilievi interni e lungo l'Appennino, con la possibilità di celle temporalesche in grado di riversare in pochi minuti quantità ingenti di pioggia.
Fenomeni insidiosi e discontinui, tali per cui a pochi chilometri di distanza si può passare dal sole cocente al nubifragio.
Quando si attenuerà questa cappa rovente? La data chiave è giovedì 2 luglio: un afflusso più temperato di matrice nord-atlantica favorirà un atteso ridimensionamento delle temperature.
Per i siciliani, tuttavia, non significherà l'immediato ritorno a un clima stabile e soleggiato: le proiezioni indicano che, proprio per lo scontro tra masse d'aria, le condizioni di instabilità potrebbero persistere anche tra venerdì 3 e sabato 4 luglio, confermando la dinamica di un'estate che avanza "a strappi".
Accanto al maltempo, resta elevatissima l'attenzione sul fronte sanitario. L'emergenza, silenziosa ma pervasiva, del disagio termico è aggravata dalle notti tropicali, con minime che non scendono sotto i 20°C e impediscono all'organismo di recuperare le energie.
Una situazione che, come ricorda il Ministero della Salute, espone a seri rischi le fasce più fragili: anziani, persone con patologie croniche, bambini piccoli e lavoratori esposti all'aperto. Prima di cedere il passo all'Atlantico, il caldo continua a mostrare il suo volto più duro.