Paura al Dall'Ara: donna di 57 anni schiacciata tra due bus all'uscita dal concerto di Max Pezzali
Schiacciata tra due bus all'uscita del concerto di Max Pezzali: donna di 57 anni in rianimazione, Tper collabora e si riapre il dibattito sulla sicurezza intorno al Dall’Ara
Schiacciata tra due autobus, all’uscita dal concerto di Max Pezzali, la seconda delle due date consecutive allo stadio Dall’Ara di Bologna. Una donna di 57 anni, residente in provincia di Brescia, è rimasta ferita in modo grave ieri sera, poco prima della mezzanotte, su via Andrea Costa. Portata in ambulanza all’ospedale Maggiore, è ricoverata in Rianimazione, ma non sarebbe in pericolo di vita. Secondo quanto ricostruito dalla polizia locale, due bus Tper erano in fila su via Andrea Costa, in fermata direzione centro, in attesa che il pubblico in uscita dallo show salisse a bordo. Per cause in fase di accertamento, l’autobus posteriore è avanzato e ha schiacciato la donna a piedi, contro l’autobus che lo precedeva.
Da parte della società di trasporto pubblico bolognese è arrivato un messaggio di vicinanza alla donna ferita e alla sua famiglia. «Come è normale in questi casi la dinamica è ancora da approfondire. L'azienda, come sempre, sta, da subito, collaborando con le autorità preposte, mettendo a disposizione le immagini e quant'altro occorra», prosegue Tper, che ha inviato anche «un pensiero anche al personale rimasto coinvolto, attualmente molto scosso per l'accaduto».
Sull'incidente è intervenuto anche il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Matteo Di Benedetto: «Quanto accaduto ripropone una riflessione che a Bologna emerge puntualmente ogni volta che il Dall'Ara ospita eventi di grandi dimensioni. Uno stadio collocato nel cuore della città comporta inevitabilmente enormi criticità nella gestione dei flussi di decine di migliaia di persone, che si intrecciano con il traffico ordinario, il trasporto pubblico locale e la normale vita del quartiere». Per il leghista «non si tratta di mettere in discussione il valore dello stadio o degli eventi che ospita, ma di avere il coraggio di affrontare un tema che riguarda innanzitutto la sicurezza e la vivibilità della città».