sisma
Terremoto in Venezuela, cresce il dramma degli italiani: 11 morti, 40 dispersi e una famiglia del Salernitano tra le vittime
Cresce il dramma dei connazionali colpiti dal sisma in Venezuela. La Farnesina aggiorna il bilancio, mentre fonti locali segnalano altre cinque vittime italiane appartenenti alla stessa famiglia
Si aggrava il bilancio dei cittadini italiani coinvolti nel devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. La Farnesina ha confermato finora la morte di 11 connazionali, mentre quattro persone sono rimaste ferite, 40 risultano ancora disperse e altre 29 sono state rintracciate.
Nelle ultime ore, inoltre, fonti locali hanno riferito della morte di cinque componenti di una famiglia italiana originaria di Licusati, frazione di Camerota, in provincia di Salerno. Le vittime sarebbero i familiari di Gennaro Garofalo, emigrato da anni in Venezuela e residente a La Guaira, lo Stato costiero devastato dal sisma. Secondo le prime informazioni, i cinque non rientrerebbero tra gli 11 italiani già conteggiati dalla Farnesina, circostanza che, se confermata, farebbe ulteriormente aggravare il bilancio dei connazionali deceduti.
Mentre proseguono le verifiche della rete diplomatica italiana, resta drammatica anche la situazione nel Paese sudamericano. Il presidente dell'Assemblea nazionale, Jorge Rodríguez, ha aggiornato a 1.719 il numero delle vittime. I feriti sono oltre 5.300 e quasi 16 mila le persone colpite direttamente dal terremoto.
La Guaira continua a essere l'area più colpita. Qui il 90% della rete elettrica è stato ripristinato, ma i danni restano ingenti: 855 edifici sono stati lesionati, di cui 189 completamente crollati. Oltre 10.800 volontari sono impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza, mentre più di 75 mila famiglie hanno ricevuto acqua, cibo e cure mediche.
L'emergenza resta alta anche per il susseguirsi delle scosse di assestamento. La metropolitana di Caracas è stata nuovamente sospesa per consentire controlli di sicurezza dopo una scossa di magnitudo 5,1, mentre le autorità continuano a monitorare le principali infrastrutture.
Per l'Italia, però, l'attenzione è rivolta soprattutto alla sorte dei connazionali ancora irreperibili. La Farnesina prosegue senza sosta le attività di ricerca e di assistenza alle famiglie, mentre il numero delle vittime italiane potrebbe purtroppo aumentare con il passare delle ore.