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Esplosione a Monaco, si indaga sull’ipotesi attentato: tre feriti, due in fin di vita

Le indagini ipotizzano che un pacco esplosivo sia stato lasciato nell’ingresso del palazzo. I feriti sarebbero membri della stessa famiglia ucraina

29 Giugno 2026, 23:28

23:43

Attentato a Monaco: tre feriti, due sono gravissimi

Nel Principato di Monaco si rafforza l’ipotesi di un atto intenzionale dietro l’esplosione avvenuta in serata all’interno di un edificio residenziale tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, in un’area prossima al confine con la Francia. Le autorità locali hanno aperto un’inchiesta per chiarire dinamica, responsabilità e possibile movente dell’episodio.

Secondo quanto dichiarato dal governo del Principato di Monaco e dalla procura, «è molto probabile che si tratti di un attentato». A confermarlo è stato il ministro di Stato Christophe Mirmand, che ha parlato all’agenzia AFP, sottolineando come si tratti di un evento senza precedenti nella storia recente del Principato.

Il bilancio è di tre feriti: una coppia tra i 50 e i 60 anni, entrambi in condizioni gravissime e ricoverati in prognosi riservata, e un adolescente di 13 anni, ferito in modo meno serio. Secondo informazioni pubblicate dal quotidiano francese Le Figaro, i tre sarebbero membri della stessa famiglia ucraina. I genitori sarebbero rimasti entrambi coinvolti in modo critico, mentre il ragazzo avrebbe riportato lesioni non considerate tali da far temere per la vita. Il giornale francese riferisce inoltre che uno dei due adulti sarebbe un imprenditore di alto profilo originario di Kiev, ma tale circostanza non ha al momento trovato conferme ufficiali da parte delle autorità investigative.

Le indagini si concentrano sulla possibile natura dell’ordigno. Secondo quanto riportato dal procuratore generale Stéphane Thibault, una persona avrebbe lasciato una borsa o un pacco nell’atrio dell’edificio poco prima della deflagrazione, per poi allontanarsi rapidamente. Gli investigatori ipotizzano che l’ordigno fosse riempito con elementi metallici, come bulloni, con l’obiettivo di aumentare la capacità lesiva dell’esplosione.

Non è ancora stato chiarito il movente né se l’obiettivo fosse specificamente l’appartamento o le persone coinvolte. Le autorità mantengono il massimo riserbo sulle piste investigative, mentre vengono analizzate le immagini di videosorveglianza della zona e raccolti elementi utili all’identificazione del responsabile o dei responsabili.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i servizi di emergenza, la polizia monegasca e le forze di sicurezza. Nelle ore successive sono arrivati anche il procuratore generale, rappresentanti istituzionali del Consiglio Nazionale e collaboratori del principe Alberto II, che stanno seguendo da vicino l’evoluzione del caso.

L’episodio ha aperto interrogativi sulla sicurezza nel Principato, tradizionalmente considerato uno dei contesti urbani più controllati d’Europa. Le indagini proseguono senza esclusioni di piste, mentre resta alta l’attenzione delle autorità su possibili sviluppi e ulteriori rischi per la popolazione.