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Il ministero della Salute smentisce l'Oms: «A noi non risultano i 5 morti per caldo in Italia»

Secondo Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute, potrebbe essere stata una proiezione statistica

30 Giugno 2026, 18:50

Il ministero della Salute smentisce l'Oms: «A noi non risultano i 5 morti per caldo in Italia»

«Per quanto riguarda le dichiarazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità» che ha diffuso il dato dei 5 morti in 24 ore in Italia per il caldo, «a noi attualmente non risultano questi decessi. Come già ho più volte detto, i nostri dati sono "just in time", partono da dati reali che ci vengono comunicati dai Comuni e ad oggi non abbiamo ancora nessun picco da evidenziare». Lo ha detto Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute, a margine di un convegno al Senato. «Noi agiamo sui dati reali, l’Oms fa una conta in proiezione statistica», ha detto.

Campitiello ha poi spiegato che «domani sarà fatta una rivalutazione, perché i Comuni italiani sono tantissimi e faremo il punto su quanti e quali dati nuovi abbiamo e potremmo dare un dato reale, che probabilmente non coinciderà con quello dell’Oms».

Maria Rosaria Campitiello ha annunciato anche che «giovedì 2 luglio, si riunirà una nuova cabina di regia sull'emergenza caldo, alla quale sarà presente il ministro della Salute, Orazio Schillaci».

«All’incontro - ha aggiunto Campitiello - abbiamo invitato anche rappresentanti del mondo sanitario come quelli dell’emergenza urgenza, quindi la Simeu, Federsanità, la Fiaso e credo anche la Simg, la società scientifica dei medici di medicina generale, che riempiranno le case di comunità e che potrebbero essere coinvolti laddove si dovesse sviluppare una vera e propria emergenza». Durante la cabina di regia, «si risentirà il 1500 per capire l’andamento delle telefonate, si risentirà il Dep (Dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio), che è il punto dove arrivano i dati, ma, in particolare, si rileverà anche se c'è una crescita degli accessi ai pronto soccorso - ha spiegato Campitiello -. Inoltre sentiremo, laddove ci fossero, le proposte dei rappresentanti del mondo sanitario».

Domani le città contrassegnate dal bollino rosso del Ministero della Salute per l’allerta ondate di calore scendono, infatti, a 22 rispetto alle 25 di oggi.

A margine di un convegno al Senato, Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute, ha messo in dubbio i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità sui cinque decessi in 24 ore in Italia attribuiti al caldo. «Per quanto riguarda le dichiarazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, a noi attualmente non risultano questi decessi. Come già ho più volte detto, i nostri dati sono 'just in time', partono da dati reali che ci vengono comunicati dai Comuni e ad oggi non abbiamo ancora nessun picco da evidenziare». E ha aggiunto: «Noi agiamo sui dati reali, l’Oms fa una conta in proiezione statistica». Campitiello ha quindi precisato che «domani sarà fatta una rivalutazione, perché i Comuni italiani sono tantissimi e faremo il punto su quanti e quali dati nuovi abbiamo e potremmo dare un dato reale, che probabilmente non coinciderà con quello dell’Oms». La responsabile del Dipartimento ha inoltre annunciato che «giovedì 2 luglio si riunirà una nuova cabina di regia sull’emergenza caldo, alla quale sarà presente il ministro della Salute, Orazio Schillaci».

All’incontro, ha spiegato, sono stati invitati anche rappresentanti del mondo sanitario, in particolare dell’emergenza-urgenza: la Simeu, Federsanità, la Fiaso e «credo anche la Simg, la società scientifica dei medici di medicina generale, che riempiranno le case di comunità e che potrebbero essere coinvolti laddove si dovesse sviluppare una vera e propria emergenza». Nel corso della cabina di regia «si risentirà il 1500 per capire l’andamento delle telefonate, si risentirà il Dep (Dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio), che è il punto dove arrivano i dati, ma, in particolare, si rileverà anche se c’è una crescita degli accessi ai pronto soccorso. Inoltre sentiremo, laddove ci fossero, le proposte dei rappresentanti del mondo sanitario».

Sul fronte delle allerte, domani le città contrassegnate dal bollino rosso del Ministero della Salute per le ondate di calore scenderanno a 22 rispetto alle 25 di oggi, mentre mercoledì si ridurranno a due. Per domani, 1 luglio, le città in rosso sono: Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste, Venezia, Verona. Cinque i capoluoghi con bollino giallo di preallerta (Bolzano, Messina, Napoli, Torino, Viterbo) e una città in arancione, Reggio Calabria, con rischio per i soggetti più fragili. Il 2 luglio è previsto un calo netto dei bollini rossi: l’allerta massima riguarderà soltanto Catania e Reggio Calabria. In arancione resterà solo Messina, mentre tutte le altre 24 città monitorate saranno in giallo.

Domani 1 luglio le città in rosso sono: Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste, Venezia, Verona. Cinque città sono con bollino giallo di preallerta per possibile ondata di calore (Bolzano, Messina, Napoli, Torino, Viterbo) e una, Reggio Calabria, in arancione (rischio per i soggetti più fragili).

Il 2 luglio calo drastico dei bollini rossi: l’allerta massima varrà solo per Catania e Reggio Calabria. In arancione solo Messina. Tutte e altre 24 città oggetto del monitoraggio saranno in giallo.