diplomazia
Caso Nessy Guerra, Tajani: «Chiesta la grazia presidenziale all'Egitto»
La Farnesina intensifica l'azione diplomatica per Nessy Guerra. Il ministro: «Il Cairo ha assicurato collaborazione per una soluzione positiva»
L'Italia chiede la grazia presidenziale per Nessy Guerra, la cittadina italiana condannata in Egitto per adulterio. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo durante il question time alla Camera dei deputati, dove ha fatto il punto sulle iniziative diplomatiche intraprese dal Governo per ottenere una soluzione della vicenda.
«La nostra Ambasciata ha formalmente consegnato alle Autorità egiziane una richiesta di grazia presidenziale», ha dichiarato il titolare della Farnesina, sottolineando come il caso continui a essere seguito con la massima attenzione.
Tajani ha inoltre spiegato che la connazionale ha recentemente deciso di affidarsi a due nuovi legali: uno seguirà il ricorso in Cassazione contro la condanna, mentre l'altro si occuperà del procedimento volto a ottenere la revoca del divieto di espatrio che riguarda la figlia Aisha, attualmente impossibilitata a lasciare il Paese.
Il ministro ha ripercorso anche i contatti avuti con le Autorità del Cairo fin dai primi momenti della vicenda. «Non appena ho appreso la notizia del fermo di Nessy Guerra in Egitto, sono stato in contatto con il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty, intervenendo per sollecitare il rilascio della connazionale», ha affermato.
Nel colloquio con l'omologo egiziano, Tajani ha ribadito «con forza» la richiesta italiana di piena collaborazione per garantire la tutela e la sicurezza della cittadina italiana e della figlia. Secondo quanto riferito dal ministro, il Governo egiziano avrebbe assicurato la propria disponibilità a collaborare con l'Italia per arrivare a «una soluzione rapida e positiva della vicenda».
L'azione diplomatica della Farnesina prosegue dunque su più fronti: da un lato la richiesta di clemenza al presidente egiziano, dall'altro il sostegno all'iter giudiziario avviato dalla difesa della donna e le interlocuzioni politiche con il Governo del Cairo. L'obiettivo resta quello di ottenere un esito favorevole per Nessy Guerra e consentire il ricongiungimento con la figlia, al centro della complessa vicenda giudiziaria che da mesi coinvolge la famiglia italiana.