Meteo
Clima impazzito: temporali e vento spazzano, in parte, l'ondata di caldo dal Nord alla Sicilia
Temporali e nubifragi anche nelle regioni che in queste settimane sono state avvolte da calore, afa e umidità
Un clima "impazzito" che già a giugno ha "abbrustolito" persino il Nord Italia ma che da qualche giorno a questa parte ha fatto precipitare molte regioni italiane, tra cui la Sicilia, in un'atmosfera più autunnale che estiva.
L’Italia entra infatti nel primo scorcio di luglio con un meteo instabile, segnato da temporali al Nord e nelle zone interne del Centro-Sud, ma con un progressivo sollievo dall’ondata di caldo estremo che ha interessato il Paese nei giorni scorsi. Nel quadro generale, il weekend del 4-5 luglio dovrebbe risultare più sopportabile quasi ovunque, prima di un possibile nuovo rialzo termico a inizio settimana.
In Sicilia, da Palermo ad Agrigento, da Enna a Caltanissetta, oggi si sono verificati quelli che vengono definiti temporali di calore.
Piogge intense che però abbassano la colonnina di mercurio soltanto di qualche grado. Nell'Isola il maltempo vero e proprio arriverà venerdì 3 luglio con le temperature massime che non dovrebbero superare i 32 gradi, per poi tornare ad aumentare nel weekend ma non ai livelli dell’attuale ondata di calore. La perturbazione in arrivo in tutt'Italia sarà infatti seguita da aria fredda che renderà l’aria più respirabile.
Un nubifragio si è abbattuto nel pomeriggio sull'abitato di Torino e su numerose località della provincia, dal Canavese alla zona delle colline del Po. Nel capoluogo si segnala la caduta di alberi in corso Regina Margherita e via Cherubini e il cedimento di rami in diversi punti della città, oltre al caso di un tappeto elastico sbalzato da un balcone per via delle raffiche di vento e piombato su un’auto di passaggio (la conducente è rimasta illesa). L’abitato di Rivalba è stato interessato da una forte grandinata.
La pioggia accompagnata dal vento è tornata anche a Milano e nell’hinterland. Dalle 15 di oggi i vigili del fuoco del capoluogo stanno fronteggiando una violenta ondata di maltempo che si è abbattuta sulla città e nella cintura urbana. Sono circa 240 le chiamate arrivate al centralino di via Messina con tutte le squadre della sede centrale e dei quattro distaccamenti cittadini intente a risolvere criticità legate ad alberi pericolanti, piante sradicate, cartellonistica pericolante e scantinati allagati. Un grosso ramo d’albero caduto in via Rospignosi al civico 27 ha bloccato la circolazione tramviaria. I soccorritori sono in azione, insieme alle squadre di intervento Atm, per consentire il ripristino della viabilità. Per ora non si registrano, fortunatamente, persone coinvolte. Il maltempo, è stato spiegato, dovrebbe attenuarsi.
Un’impalcatura è crollata questo pomeriggio intorno alle 17.30 in via Fieschi, a Genova. A provocare il crollo il forte vento che ha interessato la città dove è stato diramato l’avviso di burrasca forte. Fortunatamente al momento del crollo non erano presenti operai, non si registrano pertanto feriti. Sul posto i vigili del fuoco e polizia locale.
Domani scendono a due, dalle 22 di oggi, le città contrassegnate dal bollino rosso di allerta del ministero della Salute per le ondate di calore: Reggio Calabria e Catania. La perturbazione nordica «per 2-3 giorni porterà un abbassamento delle temperature medio di 5-6 gradi, toccando valori che peraltro rimarranno comunque superiori alla media per il periodo», spiega il meteorologo Claudio Tei del Consorzio Lamma-Cnr. Si potrà dunque respirare un po' di più, ma al contempo preoccupano gli imminenti forti temporali che interesseranno oggi il Nord e domani, progressivamente, anche le regioni del Centro-Sud.
Una emergenza, quella climatica, che segna anche l’agenda dei lavori di Bruxelles: la Commissione europea è infatti al lavoro per presentare entro fine anno il piano di adattamento ai cambiamenti climatici. A Bruxelles si stima nel 2025 una contrazione dell’attività economica di circa «43 miliardi di euro a causa dei cambiamenti climatici, delle inondazioni, degli eventi estremi e degli incendi», a cui si sommano altri «50 miliardi di dollari di danni causati da eventi metereologici estremi».