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Il bilancio del terremoto è sempre più pesante: 2.295 morti e 11 mila feriti
Nonostante il bilancio sempre più pesante del terremoto, le squadre di soccorso continuano a lavorare tra le macerie nella speranza di trovare altri superstiti
Si aggrava ulteriormente il bilancio del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Le vittime accertate sono salite a 2.295, mentre i feriti hanno ormai superato quota 11.000. Nonostante il progressivo peggioramento dei numeri, le squadre di soccorso continuano a lavorare senza sosta nella speranza di individuare persone ancora in vita sotto le macerie.
A confermare l'ultimo aggiornamento è stato Jorge Rodríguez, che ha ribadito come le operazioni di ricerca non si siano mai interrotte. «La speranza rimane intatta: continuiamo a scavare per cercare di salvare vite umane. Il bilancio delle vittime sale a 2.295, 11.000 feriti», ha dichiarato il presidente dell'Assemblea nazionale.
Il sisma, il più grave che abbia colpito il Paese negli ultimi decenni, ha provocato il crollo di centinaia di edifici, con danni particolarmente estesi nello Stato costiero di La Guaira e nell'area di Caracas. Le continue scosse di assestamento stanno rendendo ancora più difficili le operazioni di soccorso, costringendo i vigili del fuoco e le squadre di protezione civile a lavorare in condizioni estremamente rischiose.
Negli ultimi giorni il numero delle vittime è aumentato costantemente, mentre migliaia di persone sono rimaste senza casa. Diversi Paesi hanno inviato squadre specializzate, mezzi e aiuti umanitari per sostenere le autorità venezuelane nelle attività di ricerca e assistenza alla popolazione colpita.
Le autorità, pur consapevoli che con il trascorrere delle ore diminuiscono le possibilità di trovare superstiti, insistono nel mantenere attive le operazioni di scavo. «La speranza rimane intatta», ha ribadito Rodríguez, sintetizzando lo spirito con cui migliaia di soccorritori continuano a operare tra le macerie nella speranza di strappare altre vite alla tragedia.