Giustizia
Venezuela: causa civile a New York contro Maduro per le esecuzioni extragiudiziali
Le famiglie di cinque giovani uccisi tra il 2017 e il 2021 nei quartieri popolari di Caracas chiedono giustizia e risarcimenti in base alla normativa statunitense sulle vittime di tortura
Tra il 2017 e il 2021, all'interno dei quartieri popolari della capitale venezuelana Caracas, si è consumata una serie di violazioni sistematiche che ha portato alla morte di numerosi civili. In base a quanto ricostruito, in quegli anni le ex Forze di azione speciale (Faes) avrebbero effettuato violente irruzioni notturne nelle abitazioni di cinque giovani. Le operazioni si sarebbero concluse con presunte esecuzioni extragiudiziali, le cui responsabilità venivano successivamente occultate dalle autorità attribuendo i decessi a fittizi scontri a fuoco con la polizia.
A seguito di questi drammatici eventi, le famiglie dei cinque ragazzi uccisi hanno deciso di mobilitarsi per cercare giustizia, scegliendo però di mantenere celata la propria identità per proteggersi da possibili ritorsioni e garantire la propria sicurezza.
L'iniziativa dei familiari è culminata ora in un'azione legale internazionale: i ricorrenti hanno infatti presentato una causa civile direttamente contro il presidente venezuelano Nicolás Maduro. L'atto giudiziario è stato depositato negli Stati Uniti, davanti alla Corte distrettuale federale per il Distretto Est di New York.
Attraverso questa denuncia, i parenti delle vittime chiedono di ottenere un adeguato risarcimento, avvalendosi della specifica normativa statunitense volta a tutelare le vittime di tortura. Questa nuova offensiva legale presso i tribunali di New York si va oggi a inserire nel più ampio quadro dei procedimenti internazionali già aperti e volti a fare luce sulle presunte e reiterate violazioni dei diritti umani avvenute in Venezuela.