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Il caso

Trump vuole impedire l'ingresso in Usa alle donne straniere incinte

Dopo la sconfitta alla Corte Suprema sul diritto di cittadinanza, l'amministrazione e i fedelissimi del Maga cambiano strategia, puntando a bloccare i visti. La Casa Bianca: «Priorità alle indagini»

02 Luglio 2026, 07:45

07:50

Donald Trump

Donald Trump

Dopo aver subìto una sconfitta presso la Corte Suprema nella causa riguardante la cittadinanza per diritto di nascita, i collaboratori del presidente Donald Trump e gli alleati del movimento MAGA hanno elaborato rapidamente una nuova strategia. Secondo quanto rivelato dal portale Axios, questo piano alternativo mira a impedire direttamente l'ingresso negli Stati Uniti alle donne straniere in stato di gravidanza. La mossa sposta di fatto il fulcro del dibattito legale e politico: l'obiettivo non è più contestare i diritti acquisiti dai bambini nati sul suolo americano, ma limitare a monte l'accesso nel Paese, aprendo così un inedito fronte di scontro sull'immigrazione che intreccia gravidanze, viaggi e concessione dei visti.

Subito dopo la sentenza avversa, il presidente Trump ha incaricato il Congresso di intervenire con urgenza per affrontare la questione, ribadendo la sua determinazione a proteggere il valore della cittadinanza americana. La portavoce della Casa Bianca, Abigail Jackson, ha confermato questa linea in una dichiarazione ufficiale, annunciando che l'amministrazione farà ricorso a tutti gli strumenti a sua disposizione e che il Dipartimento di Giustizia darà priorità assoluta alle indagini sui casi legati al cosiddetto "turismo delle nascite". A supporto di questa stretta, il vice procuratore generale Colin McDonald ha diffuso un promemoria sottolineando come le leggi penali statunitensi vietino già molte delle condotte associate a tali schemi. McDonald ha precisato che queste pratiche illecite spesso prendono il via con richieste di visto fraudolente, basate su dichiarazioni mendaci riguardo allo scopo effettivo o alla durata del soggiorno negli Stati Uniti.

Il fenomeno del "turismo delle nascite" sarebbe il preciso intento da parte delle donne straniere di partorire per garantire automaticamente al proprio figlio il passaporto statunitense. Sebbene il governo americano non tenga un tracciamento ufficiale dei bambini nati da genitori stranieri in queste circostanze, le stime indipendenti indicano una cifra annua che oscilla tra i 20.000 e i 26.000 casi. Si tratta di una pratica che rimane comunque marginale se rapportata ai dati demografici complessivi del Paese: in base alle rilevazioni dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), nel 2025 i nuovi nati negli Stati Uniti sono stati in totale 3,6 milioni.