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Il terremoto

Il miracolo di La Guaira: a un passo dal salvataggio la guardia giurata sepolta viva da otto giorni

Dopo il devastante sisma del 24 giugno in Venezuela, una massiccia operazione di soccorso internazionale è giunta a pochi centimetri da un sopravvissuto. Il bilancio del disastro sale intanto a oltre 2.200 vittime e viene proclamato il lutto nazionale

02 Luglio 2026, 08:03

08:10

Il miracolo di La Guaira: a un passo dal salvataggio la guardia giurata sepolta viva da otto giorni

Il devastante terremoto che ha colpito il Venezuela lo scorso 24 giugno ha quasi completamente raso al suolo diverse aree del Paese, tra cui Catia La Mar, una zona costiera situata nello Stato settentrionale di La Guaira. Fin dai primi istanti successivi ai crolli, la situazione si è rivelata drammatica. Sotto le macerie dell'edificio in cui prestava servizio, è rimasto sepolto Hernan Gil, una guardia giurata di 43 anni, bloccato all'interno della propria garitta di sicurezza.

Nei giorni immediatamente successivi alla catastrofe, lo scenario nello Stato di La Guaira, l'area più colpita, si è fatto sempre più cupo. Sulle rovine di decine di palazzi è comparsa una grande lettera D dipinta a spruzzo con la vernice, simbolo internazionale che sta per "deceduto" nelle operazioni di ricerca e soccorso post-terremoto, un segno inequivocabile che segna la fine di ogni speranza di ritrovare sopravvissuti in quei punti. Nel frattempo, il bilancio complessivo della tragedia ha continuato ad aggravarsi costantemente: dai quasi 2.000 morti registrati fino a martedì, le stime aggiornate dal presidente dell'Assemblea nazionale, Jorge Rodríguez, hanno documentato 2.295 vittime accertate e oltre 11.000 feriti. Di fronte a questa immane perdita, la presidente ad interim Delcy Rodríguez ha ufficialmente dichiarato sette giorni di lutto nazionale in omaggio alla memoria delle vittime.

Nonostante il quadro desolante, la macchina dei soccorsi non ha mai smesso di operare laddove vi fosse anche una flebile speranza. Per salvare la vita di Hernan Gil si è attivata una straordinaria catena di solidarietà internazionale. Le squadre di soccorso provenienti da ben sette Paesi, ovvero Venezuela, Cile, Stati Uniti, Portogallo, Costa Rica, El Salvador e Messico, hanno unito le forze, lavorando instancabilmente giorno e notte per tre giorni consecutivi per scavare un varco verso l'uomo.

Nella serata di ieri, gli sforzi straordinari dei soccorritori li hanno portati a meno di un metro di distanza dalla guardia giurata, intrappolata al buio ormai da otto giorni. La prova tangibile della sua resistenza è arrivata attraverso un video pubblicato su Instagram dai vigili del fuoco cileni, in cui si vede chiaramente l'uomo ancora all'interno della garitta che volta il viso verso l'obiettivo, mostrando l'occhio destro iniettato di sangue. Di fronte a queste immagini, la moglie di Gil, Gusbimar Gonzalez, ha espresso tutta la sua commozione definendo la sopravvivenza del marito un vero miracolo e dicendosi profondamente sbalordita nel vedere una mobilitazione internazionale di tale portata unita unicamente per salvare una singola vita umana.