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la solidarietà

Un ponte di speranza: 27 rifugiati somali e sudanesi partono per l'Italia grazie ai corridoi umanitari

Successo dell'intesa tra Comunità di Sant'Egidio, ministeri, Conferenza episcopale italiana e ambasciata

03 Luglio 2026, 16:31

16:40

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Si è concluso positivamente il percorso che ha permesso l’ingresso in Italia di 27 rifugiati somali e sudanesi provenienti dall’Etiopia, nell’ambito del programma dei “corridoi umanitari”.

L’iniziativa, resa possibile dal protocollo d’intesa tra la Comunità di Sant’Egidio, i ministeri dell’Interno e degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e la Conferenza Episcopale Italiana, costituisce un rilevante esempio di sinergia istituzionale e di solidarietà internazionale.

L’Ambasciata d’Italia in Etiopia, da anni partner della Comunità di Sant’Egidio nella realizzazione del progetto, ha garantito il necessario raccordo tra le autorità italiane ed etiopi, fornendo il supporto indispensabile per portare a termine le procedure consolari e amministrative che hanno consentito la partenza dei beneficiari.

Come sottolineato dall’ambasciatore d’Italia in Etiopia, Sem Fabrizi, “l'impegno dell’ambasciata conferma la volontà dell’Italia di promuovere iniziative che coniughino tutela dei diritti umani, gestione dei flussi migratori e protezione a chi fugge da situazioni di conflitti e persecuzioni.

In questo contesto, il rapporto di stretta collaborazione instaurato con la società civile italiana e le autorità etiopi dimostra che con l'impegno di tutti, unendo competenze e responsabilità, è possibile offrire risposte concrete e di alto valore umanitario a chi è costretto a lasciare le proprie case per fuggire dalla guerra e dalla violenze.

Ai 27 beneficiari del progetto e a tutti coloro che lo hanno reso possibile va il mio più sincero ringraziamento”, ha concluso l’ambasciatore.