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giudiziaria

Serate 'all inclusive' a Milano: Maldini, Bonifazi e Calafiori ascoltati, Bastoni indagato per presunti contatti con una minorenne

Presunto giro di escort: tre calciatori negano di aver pagato, chat e telefoni al vaglio

03 Luglio 2026, 21:19

21:20

escort

Hanno negato di aver corrisposto denaro alle giovani con cui trascorrevano le serate nei locali di lusso milanesi e hanno ribadito che le ragazze incontrate durante le notti “scintillanti” gradivano la loro compagnia.

È questo, in sintesi, il contenuto delle testimonianze rese tra ieri e oggi da Daniel Maldini, attaccante dell’Atalanta e figlio dello storico capitano rossonero, da Kevin Bonifazi, difensore del Bologna, e da Riccardo Calafiori, difensore dell’Arsenal e della Nazionale.

Convocati come testimoni dalla Procura di Milano, i loro racconti non hanno introdotto elementi nuovi rispetto al quadro già delineato nell’inchiesta su un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, al cui centro vi sarebbe un’agenzia di organizzazione eventi di Cinisello Balsamo che, secondo l’ipotesi accusatoria, offriva pacchetti “all inclusive” a clienti facoltosi — in particolare calciatori di Serie A — disposti a pagare somme rilevanti per cene e dopocena con ragazze molto avvenenti.

Coordinata dalla pm Rosaria Stagnaro e dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini, l’inchiesta vede affiorare anche un nome di rilievo: quello di Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale che, stando agli atti, nel 2020 avrebbe avuto contatti con una ragazza di 17 anni e 8 mesi.

Nei giorni scorsi gli è stato notificato un invito a comparire per prostituzione minorile. All’appuntamento fissato per questa mattina non si è presentato: tramite il suo legale, Salvatore Scuto, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Concluso un primo ciclo di audizioni, le due magistrate faranno ora il punto per decidere come procedere, valutando anche la possibilità di ascoltare altri calciatori. Decisive, per orientare i prossimi passi, saranno le chat contenute nei telefoni sequestrati agli arrestati dello scorso aprile, agli indagati e quelli consegnati dalle presunte escort.

Oltre ai dispositivi di chi cercava clienti per questi speciali happening, sotto esame ci sono anche i cellulari e i supporti informatici di Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, compagni nella vita — geometra lui, laureata in Economia lei — ritenuti dagli inquirenti i “promotori e dominus” di un sistema gravitante attorno alla Ma.De Milano e a un “centinaio di ragazze” giovanissime, italiane e straniere, alcune “disponibili anche come escort”.

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria stanno passando al setaccio le conversazioni, i cui esiti potranno fornire spunti per le prossime mosse investigative.

Al momento l’unico calciatore iscritto nel registro degli indagati è Bastoni: i messaggi WhatsApp scambiati con un factotum della società, in diversi passaggi, secondo pm e investigatori, non lascerebbero altra interpretazione che quella ipotizzata. Vi si farebbe riferimento a una “minorenne” con cui il giocatore avrebbe avuto una relazione, circostanza che la giovane, sentita a verbale, ha negato.