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il racconto

Costa Brava, il fuoco corre più veloce dell’estate: boschi bruciati, paesi confinati e l’emergenza in Catalogna

Ben 1.280 ettari distrutti alle stime salite in serata, l’incendio di Girona mostra quanto il Mediterraneo sia fragile

03 Luglio 2026, 21:48

21:50

Costa Brava, il fuoco corre più veloce dell’estate: boschi bruciati, paesi confinati e l’emergenza in Catalogna

Alle 9:17 in una delle aree più frequentate dell’estate catalana, in Spagna, in poche decine di minuti i colori della natura sono cambiati: dal verde delle colline dell’Empordà al grigio sporco del fumo, fino all’arancione delle fiamme. L’incendio esploso nei pressi di La Bisbal d’Empordà, in provincia di Girona, sulla Costa Brava, ha costretto migliaia di persone a rimanere chiuse in casa, ed ha riguardato aree forestali, infrastrutture, seconde case e località balneari.

Nelle prime comunicazioni il bilancio parlava di circa 750 ettari bruciati, di 12.000 persone sottoposte a confinamento preventivo in diversi comuni e di circa 40.000 residenti raggiunti da messaggi di allerta sui telefoni cellulari attraverso il sistema Es-Alert. Con il passare delle ore, tuttavia, il quadro si è aggravato: 1.280 ettari distrutti, con restrizioni alla mobilità e misure di confinamento che in alcuni aggiornamenti hanno riguardato fino a 40.000-45.000 persone, anche in ragione dell’estensione delle aree interessate e della popolazione censita nei comuni coinvolti.

Un incendio spinto dalla tramontana nel cuore di un territorio densamente abitato

A rendere particolarmente pericoloso l'incendio è stata soprattutto la combinazione tra vegetazione secca, morfologia complessa e vento. Un ruolo determinante l'ha svolto il vento di tramontana, che soffia da nord tipico dell’area, che ha alimentato il fronte di fiamma e favorito la formazione di focolai secondari. AEMET, l’agenzia meteorologica spagnola, nelle osservazioni orarie su Girona ha registrato nella mattinata ci sono state raffiche fino a 44 km/h, mentre nelle previsioni marittime per la costa di Girona indicava venti settentrionali in intensificazione nelle ore notturne e costiere.

Il punto di origine viene collocato nei dintorni di La Bisbal d’Empordà, nell’entroterra della Costa Brava, a circa 20 chilometri dal Mediterraneo. Da lì, il fuoco ha minacciato una zona estremamente sensibile perché non è un bosco remoto e compatto.

I comuni coinvolti e il senso concreto del “confinamento”

La parola confinamento significa una cosa semplice e durissima: restare dentro, chiudere porte e finestre, evitare gli spostamenti, non mettersi in strada, non usare l’auto, non cercare di “dare un’occhiata”. Le misure ordinate dalle autorità catalane hanno riguardato, secondo gli aggiornamenti disponibili, diversi comuni e nuclei abitati della zona, tra cui Calonge i Sant Antoni, Castell d’Aro, Platja d’Aro, S’Agaró, Santa Cristina d’Aro, Llagostera, Forallac, Cruïlles, Monells i Sant Sadurní de l’Heura, oltre ad altre aree toccate in fasi diverse dell’emergenza.