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prove tecniche

Droni, cane robot e sistemi anti-Uav: la Nato accelera sulla sperimentazione delle tecnologie militari del futuro

L'Italia al centro di un test multi-dominio, previsto anche lo scambio di dati in tempo reale

06 Luglio 2026, 17:36

17:40

Droni, cane robot e sistemi anti-Uav: la Nato accelera sulla sperimentazione delle tecnologie militari del futuro

Una nuova fase di sperimentazione dedicata alle tecnologie per la difesa è stata avviata dalla Nato con il progetto "Task Force X - Central Mediterranean" (TFX-CentMed), un'iniziativa promossa dall'Allied Command Transformation e guidata, per l'Italia, dallo Stato Maggiore della Difesa.

L'obiettivo è verificare sul campo l'integrazione delle più avanzate capacità operative nei diversi domini militari, favorendo lo scambio di informazioni in tempo reale tra le varie componenti impegnate.

Un sistema integrato tra terra, mare, aria, spazio e cyber

La sperimentazione punta a mettere in connessione le operazioni terrestri, aeree, marittime, cyber e spaziali attraverso una piattaforma capace di condividere dati in tempo reale.

L'intento è quello di migliorare il coordinamento tra i diversi assetti operativi, aumentando la rapidità delle decisioni e l'efficacia delle missioni grazie all'integrazione delle informazioni provenienti dai vari domini.

Protagonisti i droni di ultima generazione

Tra le tecnologie presentate figurano i droni di nuova generazione, impiegati per attività di ricognizione, monitoraggio e supporto alle operazioni.

Nel corso della dimostrazione sono stati illustrati anche i sistemi progettati per individuare e contrastare velivoli senza pilota ostili, tecnologie sempre più centrali negli scenari di sicurezza contemporanei.

In azione anche il cane robot

Tra gli strumenti più innovativi mostrati durante la dimostrazione c'è anche un cane robot, progettato per effettuare ricognizioni in ambienti complessi o potenzialmente pericolosi.

Questi dispositivi consentono di raccogliere informazioni operative riducendo l'esposizione del personale militare e rappresentano una delle applicazioni più avanzate della robotica nel settore della difesa.

L'Italia al centro del progetto Nato

L'iniziativa è promossa dal Nato Allied Command Transformation, guidato dall'ammiraglio Pierre Vandier, e vede l'Italia ricoprire un ruolo di primo piano attraverso il coordinamento dello Stato Maggiore della Difesa.

La sperimentazione rientra nelle attività con cui l'Alleanza Atlantica intende sviluppare nuove capacità operative integrate, puntando su innovazione tecnologica, interoperabilità e gestione dei dati in tempo reale.