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7 luglio 2026 - Aggiornato alle 6 luglio 2026 23:49
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giudiziaria

Attentato a Sigfrido Ranucci: perquisizione ad un giornalista-editore, indagato come presunto mandante

Gli sono stati sequestrati cellulari e pc, dopo i quattro arresti con l'aggravante del metodo mafioso si è quasi ad una svolta

06 Luglio 2026, 21:49

Sigfrido Ranucci

Sigfrido Ranucci

L’imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola è indagato nell’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci, avvenuto lo scorso ottobre a Roma. Secondo quanto si apprende, su delega della Direzione distrettuale antimafia i carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati hanno eseguito una perquisizione nei suoi confronti, durante la quale sono stati acquisiti telefono cellulare e computer.

Dagli elementi finora raccolti, Lavitola — già in passato coinvolto in diverse vicende giudiziarie — sarebbe il presunto mandante dell’attacco. Il movente resta tuttora oggetto di approfondimenti.

Martedì sono state arrestrate quattro persone: per il procuratore Francesco Lo Voi e i pm Carlo Villani (oggi procuratore a Velletri) ed Edoardo De Santis, la banda sarebbe l’autrice materiale dell’azione esplosiva.

A Lavitola e ai quattro fermati vengono contestati, in concorso, la detenzione, il porto in luogo pubblico e l’utilizzo di un ordigno esplosivo, oltre a minaccia e danneggiamento, con l’aggravante del metodo mafioso.