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La decisione

Bufera in Regno Unito su Nigel Farage: si dimette e cerca il verdetto popolare dopo gli scandali finanziari

Accusato per donazioni controverse e redditi non dichiarati, il leader di Reform UK lascia il seggio gridando alla persecuzione politica e lancia una nuova sfida elettorale per ripulire la propria immagine

07 Luglio 2026, 15:42

15:50

Bufera in Regno Unito su Nigel Farage: si dimette e cerca il verdetto popolare dopo gli scandali finanziari

Nigel Farage ha rassegnato a sorpresa le dimissioni da deputato, annunciando contestualmente l'intenzione di ricandidarsi per sottoporre al verdetto degli elettori le pesanti accuse finanziarie che lo hanno travolto negli ultimi giorni. Il leader di Reform UK ed ex volto simbolo della Brexit si trova al centro di una tempesta mediatica e politica legata a donazioni milionarie sospette e a redditi privati non pienamente dichiarati in Parlamento. Farage ha respinto categoricamente ogni addebito, affermando di non aver commesso alcuna irregolarità. Ha inoltre accusato il governo laburista di orchestrare una vera e propria persecuzione politica nei suoi confronti, puntando il dito contro i media per aver messo in pericolo la sicurezza sua e della sua famiglia.

A scatenare lo scandalo sono state diverse inchieste giornalistiche, tra cui le rivelazioni del Sunday Times in merito ai sostegni finanziari ricevuti da figure controverse. Tra i nomi emersi figurano quello di George Cottrell, finanziere britannico condannato negli Stati Uniti per truffa e riciclaggio, e di Christopher Harborne, cripto-miliardario residente in Thailandia che avrebbe elargito a Farage donazioni per 9 milioni di sterline poco prima della sua candidatura del 2024. Sebbene Reform UK definisca le accuse una campagna diffamatoria, giustificando i fondi come antecedenti al ritorno in politica del leader, le regole parlamentari impongono di dichiarare ogni contributo o attività remunerativa dei dodici mesi precedenti le elezioni. A queste vicende si sommano i sospetti sulla mancata registrazione di tre delle cinque proprietà immobiliari possedute da Farage con la compagna e le polemiche per i lucrosi guadagni ottenuti sponsorizzando investimenti in oro e criptovalute, settori per i quali il suo partito ha poi politicamente spinto per una maggiore deregolamentazione.

Il peso di queste inchieste, che ha già portato a una denuncia formale da parte del Labour all'organo indipendente di sorveglianza sui codici di condotta parlamentare, sta avendo ripercussioni evidenti sugli equilibri politici del Paese. La maggioranza laburista sta infatti cavalcando l'onda dello scandalo, valutando una stretta sui finanziamenti alla politica con un tetto massimo di 100.000 sterline annue per le donazioni di cittadini elettori trasferitisi all'estero. Nel frattempo, sebbene Reform UK si mantenga ancora in vetta ai sondaggi nazionali, ha iniziato a registrare un trend in calo. A beneficiare di questa flessione sono da un lato la destra tradizionale dei Tory, ora guidata da Kemi Badenoch, e dall'altro lo stesso partito laburista, che inizia a raccogliere i primi frutti positivi dell'imminente passaggio di consegne a Downing Street tra l'uscente Keir Starmer e il nuovo leader Andy Burnham.