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Roma

"Adinolfi scaltro, spregiudicato e spendaccione ma proprietario solo di un'auto"

E' quanto scrive il gip di Roma nell’ordinanza cautelare a carico del giornalista e politico ai domiciliari per truffa ed evasione fiscale

08 Luglio 2026, 12:16

12:20

"Adinolfi scaltro, spregiudicato e spendaccione ma proprietario solo di un'auto"

Mario Adinolfi

«Si deve rimarcare la scaltrezza, la pervicacia, la spregiudicatezza nella complessiva elaborazione ed attuazione del progetto criminoso, indicativa di una specifica volontà, oltre che abilità, nella movimentazione dei rilevanti flussi di denaro, che evidenziano una spiccata propensione all’occultamento dei flussi reddituali e all’elusione dei controlli dell’amministrazione finanziaria».

Lo afferma il gip di Roma nell’ordinanza cautelare a carico di Mario Adinolfi, arrestato per truffa ed evasione fiscale.  Il giudice scrive che «nel caso di specie va evidenziato che, dagli accertamenti finora svolti, è emerso che Adinolfi pur a fronte di movimentazioni finanziarie per importi assai considerevoli, nell’ordine di centinaia di migliaia di euro, rilevate su conti correnti a lui riferibili e direttamente intestati, non risulta proprietario di immobilititolare di partecipazioni sociali e nemmeno di cariche di rappresentanza all’interno di enti commerciali. Risulta solo intestatario di un’auto».

L’indagato ha «speso ingenti somme di denaro (raccolte attraverso lo svolgimento della abusiva attività in esame) anche e soprattutto per l’acquisto di beni voluttuari, spese personali per beni di lusso quali, ad esempio, l’acquisto di orologi nonché viaggi all’estero (Maldive ed Egitto), quadri ed imbarcazioni. Tra questi beni mobili registrati (imbarcazioni ed automobili) che stranamente (eccetto l’autovettura) non sono riconducibili alla persona fisica di Adinolfi benché siano stati dallo stesso acquistati con denaro proveniente dai propri conti correnti».

"Risulterebbero inoltre conti correnti dell’indagato all’estero sui quali sono in corso accertamenti (come in Lituania). E' dunque evidente come l’indagato si premuri di evitare la formale intestazione a sé di beni e come abbia l’accortezza di disperdere il patrimonio allontanandolo dalla formale riferibilità al medesimo", conclude il gip.