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Licenza per produrre i Patriot e minacce all'Iran: Trump rilancia il sostegno a Kiev
Tensioni con Mosca e avvertimenti: i punti chiave del bilaterale tra Trump e Zelensky
Sostegno militare all'Ucraina, rapporti con la Russia e nuove tensioni in Medio Oriente. Sono stati questi i principali temi affrontati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel bilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a margine del vertice della Nato.
Nel corso dell'incontro, Trump ha definito gli ultimi attacchi ucraini contro obiettivi russi «un'escalation», aggiungendo però che potrebbero anche «contribuire a mettere fine alla guerra», lasciando intendere che una maggiore pressione militare potrebbe favorire un negoziato.
Apertura sulla produzione dei Patriot
Tra le dichiarazioni più significative c'è quella relativa ai sistemi di difesa aerea Patriot. Trump ha affermato che Washington starebbe valutando la possibilità di concedere a Kiev una licenza per produrre direttamente i missili e i sistemi Patriot. «Vi mostreremo come si fanno. Vi concederemo la licenza per produrre il Patriot», ha dichiarato il presidente americano, lasciando intravedere un possibile rafforzamento dell'autonomia industriale e militare ucraina nel settore della difesa.
L'eventuale autorizzazione rappresenterebbe un cambio di passo nella cooperazione tra i due Paesi, consentendo all'Ucraina di aumentare la disponibilità di uno dei sistemi di difesa più richiesti dall'esercito di Kiev.
«Putin è difficile, ma anche Zelensky»
Parlando del conflitto, Trump ha descritto sia il presidente russo Vladimir Putin sia il leader ucraino Volodymyr Zelensky come interlocutori complessi. «Putin è un personaggio difficile, e lo è anche Zelensky», ha dichiarato, sostenendo tuttavia che negli ultimi mesi sarebbero stati compiuti «molti progressi» sul fronte diplomatico. Trump ha inoltre ricordato come, dopo le tensioni registrate nello Studio Ovale nei mesi scorsi, il rapporto personale con Zelensky sia migliorato. «Abbiamo sviluppato un buon rapporto», ha affermato il presidente americano.
Zelensky: «Trump farà il possibile per fermare la guerra»
Dal canto suo, Zelensky ha ringraziato gli Stati Uniti per il sostegno garantito all'Ucraina. Il presidente ucraino ha espresso fiducia nell'impegno dell'amministrazione americana, dichiarando di essere convinto che Trump farà «tutto il possibile» per arrivare alla fine del conflitto. Parole che confermano il clima disteso emerso durante l'incontro bilaterale.
Il duro avvertimento all'Iran
Nel corso della giornata Trump ha affrontato anche il dossier iraniano. Il presidente americano ha ribadito che Teheran «si è comportata male» e ha escluso che l'obiettivo degli Stati Uniti sia un cambio di regime. «Per me la questione è impedire che l'Iran ottenga l'arma nucleare», ha spiegato. Trump ha inoltre lanciato un nuovo avvertimento sul piano militare, affermando che gli Stati Uniti potrebbero colpire nuovamente obiettivi iraniani già nelle prossime ore. «È probabile che colpiremo l'Iran con forza anche questa notte», ha dichiarato, aggiungendo di voler in questo modo «avvertirli un po'».
«Molto sostegno al vertice Nato»
Infine, Trump ha tracciato un bilancio positivo della sua partecipazione al summit dell'Alleanza Atlantica. «Ho ricevuto molto amore al summit della Nato», ha detto, sottolineando il sostegno ricevuto dagli alleati durante gli incontri internazionali. Le dichiarazioni del presidente americano confermano come i principali dossier di politica estera – dalla guerra in Ucraina alla crisi con l'Iran – restino al centro dell'agenda della Casa Bianca, in una fase caratterizzata da forti tensioni internazionali e da delicati equilibri diplomatici.