in turchia
La mezza retromarcia di Trump al vertice Nato: «L'Italia? E' stata brava, ma ha avuto un brutto momento»
Il presidente Usa promuove a metà Roma sull'uso delle basi militari. Condanna totale, invece, per la Spagna, definita senza mezzi termini "molto cattiva". Minacce all'Iran
Donald Trump chiude il vertice Nato di Ankara con un intervento a tutto tondo. In una conferenza stampa dai toni perentori, il presidente degli Stati Uniti ha fatto il punto sull’Alleanza Atlantica, alternando encomi e reprimende ai partner europei e inviando un segnale netto a Teheran.
Fulcro del suo intervento, il sostegno logistico e militare garantito dagli alleati durante il conflitto con l’Iran.
In questo quadro, il capo della Casa Bianca ha riservato apprezzamenti all’Italia: “L’Italia è stata brava, ha avuto solo un brutto momento”.
Un giudizio lusinghiero sull’impiego delle basi, in stridente contrasto con la severa censura rivolta a Madrid.
“La Spagna è stata molto cattiva”, ha tuonato, richiamando divergenze strategiche.
Malgrado i “piccoli screzi”, Trump ha rivendicato la coesione dell’Alleanza: “Ci amiamo. Non ho mai visto una cosa del genere”, ha affermato, celebrando un’unità d’intenti che a suo dire non ha precedenti in ambito Nato.
Sul fronte iraniano, le sue parole hanno alternato assicurazioni e avvertimenti. Escludendo un’escalation del conflitto, ha garantito che la guerra “finirà presto”, per poi tracciare una linea rossa: “Se attaccano, noi attacchiamo più forte”.
Le prospettive di una soluzione diplomatica, tuttavia, appaiono fragili.
Il presidente ha ammesso di non essere certo di voler siglare un accordo con Teheran, usando toni durissimi verso i vertici della Repubblica islamica, definiti “pazzi, fuori di testa”.
Capitolo finale dedicato agli equilibri interni all’Alleanza: i caccia F-35 destinati alla Turchia. Pur senza una decisione definitiva, Trump ha lasciato intravedere un orientamento favorevole nei confronti di Recep Tayyip Erdogan: “La mia inclinazione è che Erdogan ci ha aiutato”, ha riconosciuto, prefigurando possibili sviluppi positivi per il Paese ospitante del vertice.
