Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
9 luglio 2026 - Aggiornato alle 16:30
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

il caso

Shock in Spagna per la neonata rapita in ospedale: scatta la caccia all'uomo

Dramma all'Hospital Francesc de Borja. La bambina era in stato di "desamparo", i sospetti ricadono sul padre. Allerta meteo e rischio altissimo per la sopravvivenza

09 Luglio 2026, 16:01

Shock in Spagna per la neonata rapita in ospedale: scatta la caccia all'uomo

Il luogo che dovrebbe essere il più sicuro all’interno di un ospedale si è trasformato nel teatro di un caso inquietante.

Giovedì 9 luglio 2026, una neonata è scomparsa in circostanze ancora da chiarire dall’unità di neonatologia dell’Hospital Universitari Francesc de Borja di Gandia, nella Comunità Valenciana. L’allarme è stato dato dalla vigilanza privata della struttura subito dopo la conclusione dell’orario di visita dei genitori.

La Policía Nacional ha avviato immediatamente le indagini, affidandole agli agenti della UFAM, l’unità specializzata nei reati che riguardano famiglia e minori. Il principale sospettato della sottrazione è un uomo indicato dagli inquirenti come il padre della bambina.

La vicenda si intreccia con una situazione familiare particolarmente delicata. Secondo quanto riferito da El País, proprio quel giovedì la Direzione Territoriale di Alicante della Generalitat aveva disposto la tutela d’urgenza della piccola per una situazione di “desamparo”. Nella giurisprudenza spagnola, il termine indica una condizione di grave vulnerabilità in cui il minore è privo di un adulto capace di garantirgli protezione, cure e sicurezza adeguate.

L’intervento dei servizi sociali non comporta un’automatica condanna penale dei genitori, ma attesta la sussistenza di presupposti gravi per un allontanamento immediato.

A rendere la situazione ancora più drammatica è il contesto meteorologico. Su Gandia e sul litorale sud di Valencia era in vigore un’allerta arancione per caldo estremo, con temperature stimate intorno ai 35 gradi in città e fino a 40 gradi nelle aree interne. La radio Cadena SER ha riferito che le autorità temono per la vita della neonata e sollecitano la collaborazione dei cittadini, poiché uno spostamento in condizioni climatiche tanto severe rappresenta un rischio gravissimo per la sua sopravvivenza.

L’episodio solleva interrogativi sui protocolli di sicurezza dell’ospedale di Gandia, una moderna struttura pubblica con quasi 300 posti letto al servizio di oltre 193.000 abitanti.

Nel 2015 l’Hospital Francesc de Borja era stato pioniere nell’introduzione di un sistema di identificazione genetica per rafforzare i controlli e prevenire scambi o sottrazioni nei reparti materno-infantili. Eppure, come dimostra questo caso, la sicurezza in neonatologia è una catena fragile: basta una falla tra procedure di accesso, vigilanza e comunicazioni con i servizi sociali per esporre a rischi il settore più protetto dell’ospedale.