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Incendio alla raffineria di Ilsky dopo raid ucraini: Mosca annuncia l'abbattimento di 376 droni

Raid ucraini contro impianti petroliferi russi: fumo intenso su Taganrog

10 Luglio 2026, 07:17

07:38

Incendio alla raffineria di Ilsky dopo raid ucraini: Mosca annuncia l'abbattimento di 376 droni

Le forze ucraine hanno condotto nella notte una nuova serie di raid contro infrastrutture petrolifere in Russia, colpendo obiettivi in più regioni. Lo riferisce il Kyiv Independent, che cita canali russi su Telegram e materiale diffuso sui social media.

Secondo il quotidiano ucraino, tra i bersagli figurerebbe la raffineria di Ilsky, nel Territorio di Krasnodar, a circa 500 chilometri dalle aree controllate da Kiev. Foto e video pubblicati online mostrerebbero un vasto rogo con fiamme alte all’interno dell’impianto, uno dei più grandi della Russia meridionale, con una capacità annua stimata in circa 6,6 milioni di tonnellate di carburante.

Il Kyiv Independent ricorda che si tratterebbe del diciassettesimo colpo inferto alla struttura dall’avvio della campagna di incursioni a lungo raggio; l’ultimo risalirebbe al 2 giugno, secondo lo Stato maggiore ucraino.

Non è stato ancora chiarito quale armamento sia stato utilizzato, sebbene nella zona sia stata segnalata la presenza di droni ucraini.

Nelle ore successive, sempre secondo il giornale, gli attacchi si sarebbero estesi alla regione di Rostov. A Taganrog, città portuale sul Mar d’Azov, sono state osservate dense colonne di fumo dopo un presunto attacco al terminal petrolifero dello scalo.

Le autorità russe non hanno finora confermato l’entità dei danni né eventuali interruzioni delle attività.

Nella stessa notte, il Ministero della Difesa russo ha fatto sapere che le difese aeree di Mosca hanno intercettato e distrutto 376 droni ucraini sopra diverse regioni della Federazione e sul Mar d’Azov.

L'annuncio

All’indomani del vertice della Nato, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che l’Ucraina riceverà «nei prossimi giorni» un nuovo lotto di missili intercettori Pac-3 per i sistemi di difesa aerea Patriot dagli Stati Uniti, mentre ulteriori forniture arriveranno da partner europei.

«Credo che sia stato un vertice produttivo per l’Ucraina. Nei prossimi giorni riceveremo un pacchetto dagli Stati Uniti. Ho inoltre raggiunto accordi separati con i nostri partner europei», ha dichiarato Zelensky rispondendo ai giornalisti.

Il capo di Stato ha precisato che non c’è ancora un calendario definito per le consegne da parte dei Paesi europei, ma ha assicurato che a Kiev giungeranno altri missili Pac-3, gli intercettori del Patriot progettati per contrastare anche i vettori balistici.

La penuria di tali armamenti resta una delle principali criticità della difesa aerea ucraina.

Nei giorni scorsi, Serhii Beskrestnov, consigliere del ministro della Difesa, aveva affermato che il Paese non disponeva più di intercettori per fronteggiare le minacce balistiche.