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il personaggio

Da body guard di Rita De Crescenzo a personaggio chiave nell'affaire Ranucci - Lavitola: chi è Gomes Clesio Tavares

Emerge il passato nella sicurezza privata dell'ex buttafuori accusato di essere l'anello di congiunzione tra i mandanti occulti e i sicari campani dell'attentato al giornalista

10 Luglio 2026, 22:59

23:00

Da body guard di Rita De Crescenzo a personaggio chiavi nell'affaire Ranucci - Lavitola: chi è Gomes Clesio Tavares

L’esplosione del 16 ottobre 2025 che ha distrutto il cancello dell’abitazione di Sigfrido Ranucci a Torvaianica ha portato alla ribalta una figura cruciale e sfuggente per gli inquirenti della Procura di Roma: Gomes Clesio Tavares. Camerunense, 47 anni, non un capobastone della criminalità, ma un factotum ed ex addetto alla sicurezza privata che gli investigatori indicano come il vero “uomo ponte” tra i presunti mandanti e il gruppo incaricato di eseguire l’attentato.

Il 30 giugno 2026 i carabinieri hanno fermato quattro persone, ritenute appartenenti a un commando campano che avrebbe operato su commissione, collocando un ordigno composto da “gelatina da cava”.

Nella ricostruzione accusatoria, Tavares avrebbe svolto il ruolo di intermediario imprescindibile: gestendo i contatti con gli esecutori, curando il supporto logistico e mettendo a disposizione i mezzi, tra cui una Fiat 500 X noleggiata in Campania e individuata grazie ai tabulati telefonici nel giorno della deflagrazione.

Il profilo di Tavares intreccia ambienti diversi. Dal 2017 lavorava stabilmente al Cefalù Bistrò di Pesce a Roma, locale riconducibile all’ex editore Valter Lavitola. Quest’ultimo, anch’egli indagato, lo ha definito “come un figlio”, ma secondo l’accusa gli avrebbe affidato il compito di trovare chi reperisse l’esplosivo e colpire il giornalista di Report. I due, stando agli atti, avrebbero effettuato insieme un sopralluogo circa un mese prima dell’attentato.

A complicare il quadro c’è il passato di Tavares nella security privata in Campania e nella tutela di personaggi noti. Sui social appare come bodyguard accanto a figure dello spettacolo e della musica, tra cui Geolier, Clementino, Bob Sinclar e Nesli. In particolare, avrebbe curato la protezione dell’influencer napoletana Rita De Crescenzo. Collegamenti che lo collocano non in un ambito marginale, ma all’interno di una rete di contatti ad alta visibilità.

Attualmente Tavares si trova in Camerun. La sua abitazione nel Napoletano è stata perquisita e la compagna ascoltata dagli investigatori. Per la difesa di Lavitola il rientro in Africa sarebbe connesso a pregresse attività sui carbon credit; per la Procura, invece, configurerebbe un allontanamento strategico che ostacola l’acquisizione di elementi probatori decisivi. Mentre l’inchiesta prosegue, Tavares resta la figura più opaca del fascicolo, snodo essenziale per ricomporre l’intero mosaico dell’attentato.