i raid
Droni sulle navi russe, un morto a Taganrog: imbarcazione con metanolo colpita e transiti sul Canale Don-Azov sospesi
Incendi nei depositi con possibili ripercussioni internazionali sulle esportazioni di grano
Una persona è rimasta uccisa in Russia in seguito a un attacco con droni che ha preso di mira quattro imbarcazioni, tra cui una nave adibita al trasporto di metanolo, nella baia di Taganrog, nel Mar d'Azov.
Lo ha reso noto su Telegram il governatore della regione di Rostov, Yuri Slyusar. «Un marinaio a bordo di una nave di supporto tecnico ha perso la vita. Esprimo le mie condoglianze alla famiglia e ai cari del defunto. Nessun altro è rimasto ferito», ha scritto. Slyusar ha inoltre precisato: «Non sussiste alcun rischio di sversamento o perdita. Le imbarcazioni hanno riportato danni lievi», aggiungendo che «più di 15 droni sono stati distrutti durante l'attacco aereo».
Il ministero della Difesa russo ha riferito che le unità di difesa aerea hanno abbattuto complessivamente 178 droni ucraini in diverse regioni nel corso della notte. Venerdì, a seguito di raid con aeromobili senza pilota, si sono sviluppati incendi in due depositi di carburante e nell'area portuale di Taganrog.
Secondo Reuters, che cita tre fonti del settore delle esportazioni di cereali, ieri la Russia ha sospeso temporaneamente il transito delle navi attraverso il Canale Don-Azov, la via d'acqua che collega il fiume Don al Mar d'Azov, dopo un attacco ucraino contro 13 navi russe, tra cui dieci petroliere, nello stesso bacino. Gli analisti di mercato osservano che fino a un quarto delle esportazioni di grano della Russia, primo esportatore mondiale, transita attraverso il Mar d'Azov.