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Conflitto aperto

Toni dell'Iran con gli Usa perentori: "Mantenete la parola o ne pagherete le conseguenze"

Dagli accordi al confronto: Teheran promette il passaggio marittimo gratuito per 60 giorni, l'IRGC attacca navi e una base e gli Usa rispondono con raid su circa 140 obiettivi dopo il danno alla M/V GFS Galaxy

12 Luglio 2026, 08:20

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Toni dell'Iran con gli Usa perentori: "Mantenete la parola o ne pagherete le conseguenze"

L’era degli accordi unilaterali è finita. Ve l’avevamo detto: mantenete la parola o ne pagherete le conseguenze. La realtà bussa alla porta”, ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore nei colloqui con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf, rivolgendosi a Washington dopo il recente scambio di attacchi tra le due parti.

Richiamandosi al protocollo d’intesa firmato tra i due Paesi, Ghalibaf ha aggiunto: “Punto 5, alla firma del presente protocollo d’intesa, l’Iran adotterà tutte le misure necessarie, facendo del proprio meglio, per garantire il passaggio sicuro delle navi mercantili a titolo gratuito per soli 60 giorni, dal Golfo Persico al Mare di Oman e viceversa”.

In mattinata il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica ha annunciato di aver preso di mira una seconda nave nello Stretto di Hormuz, dopo i precedenti attacchi a una portacontainer che avevano innescato le rappresaglie statunitensi.

Teheran ha colpito “una seconda imbarcazione che violava le normative nello Stretto”, si legge in una nota diffusa dalla televisione di Stato e dall’agenzia Irna.

I pasdaran hanno inoltre riferito di aver attaccato con missili una base statunitense in Qatar.

Le forze armate Usa hanno reso noto di aver condotto nella notte una vasta operazione contro obiettivi in Iran, in risposta all’attacco iraniano a una nave mercantile nello stesso corridoio marittimo. “Le forze statunitensi hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e navi militari”, ha affermato il Comando centrale (Centcom) in un comunicato. Tra i bersagli figurano siti missilistici e per droni, depositi di munizioni, infrastrutture navali, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera.

Secondo il Centcom, si tratta della “terza serie di attacchi della settimana contro l’Iran, in risposta all’aperta aggressione da parte del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica contro la M/V GFS Galaxy, una nave portacontainer battente bandiera cipriota in transito nello Stretto di Hormuz”.

Un membro civile dell’equipaggio risulta disperso e l’imbarcazione non è in grado di proseguire il viaggio a causa di un incendio a bordo e di gravi danni alla sala macchine.

“All’Iran era stata offerta un’ulteriore opportunità di dimostrare il rispetto del Memorandum d’Intesa, dopo essere stato ritenuto responsabile di precedenti attacchi a navi commerciali, ma non lo ha nuovamente fatto”, ha aggiunto il Centcom, precisando che i raid sono stati ordinati dal commander-in-chief. “In risposta, gli Stati Uniti stanno imponendo un prezzo elevato, continuando a compromettere la capacità dell’Iran di attaccare i marittimi civili e le navi commerciali in transito libero nello stretto”.